Salta al contenuto principale

Cosenza, annuncio del prefetto: il 20 ottobre riaprirà alle auto il viadotto Cannavino

Calabria
Chiudi
Apri
Nella foto: 
Il viadotto Cannavino, che collega Cosenza con la Sila
Tempo di lettura: 
1 minuto 21 secondi

COSENZA - Il prefetto di Cosenza, Gianfranco Tomao, ha presieduto «un’ulteriore riunione - é detto in un comunicato - finalizzata a verificare lo stato delle lavorazioni sul viadotto "Cannavino", nonché a definire le modalità della prossima apertura dell’infrastruttura».

«Nel corso dell’incontro - si aggiunge nella nota - Anas ha confermato che nella giornata del 20 ottobre il viadotto "Cannavino" sarà riaperto in entrambi i sensi di marcia al traffico dei mezzi leggeri, mentre da lunedì 23 sarà data viabilità anche agli autobus di linea. Per quanto concerne, invece, il traffico dei mezzi pesanti, questi ultimi potranno transitare sul viadotto "Cannavino" a decorrere dal prossimo 30 ottobre, tanto al fine di consentire la piena e completa maturazione dei calcestruzzi. Nel prossimo mese di dicembre, inoltre, si provvederà alla chiusura parziale, con senso unico alternato, del predetto viadotto, al fine di consentire la posa in opera dei giunti tecnici definitivi ancora in corso di lavorazione. I lavori, come concordato con gli amministratori locali, saranno effettuati h24 in modo tale da essere terminate prima del periodo natalizio».

SCOPRI IL FASCICOLO IN AGGIORNAMENTO DINAMICO
SUL CASO DEL VIADOTTO CANNAVINO

 

«Venendo incontro alle richieste dei sindaci dei territori interessati, su espressa richiesta del prefetto - si afferma ancora nel comunicato - Anas effettuerà ulteriori sopralluoghi, unitamente alla Polizia stradale, provinciale ed alle Polizie municipali al fine di meglio definire la tipologia degli interventi di messa in sicurezza del percorso alternativo della ex Ss 107. Le risultanze di tali sopralluoghi ed i conseguenti interventi delineati saranno oggetto di un’ulteriore riunione alla quale saranno invitati a partecipare, come richiesto dai Sindaci e da Anas, anche rappresentanti dell’amministrazione regionale».

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?