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Bankitalia: prosegue la moderata crescita calabrese, ma sono ancora lontani i livelli pre-crisi

Calabria
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La conferenza per la presentazione dei dati
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CATANZARO - L'andamento dell'economia calabrese sta riflettendo la tenue fase di ripresa del resto del Paese, ma, sebbene la congiuntura sia positiva ormai dal 2015, si fatica ancora a vedere la luce in fondo al tunnel. È la fotografia scattata dalla Banca d'Italia nell'aggiornamento congiunturale dell'economia regionale. I traini della moderata fase espansiva sono stati il turismo, per effetto degli ottimi dati dei primo otto mesi dell'anno della stagione con le presenze cresciute del 5,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, accompagnato dalla crescita dei consumi, sospinti da un sostanziale incremento del credito al consumo concesso dalle banche. Bene anche l'export con un + 8,3% tendenziale (sebbene i valori assoluti siano residuali rispetto al Pil regionale). La nota negativa è data dal forte calo del traffico dei container (-11%) nel porto di Gioia Tauro nei primi nove mesi del 2017 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Lavoro Positiva anche la dinamica del mercato del lavoro. Nel secondo trimestre di quest'anno il tasso di occupazione è arrivato al 40,7%, quasi un punto percentuale in più rispetto al medesimo periodo del 2016 e in aumento dell' 1,3% su base congiunturale (trimestre precedente). Cumulando la media del primo semestre, invece, l'occupazione è cresciuta dell'1,9% rispetto ai primi sei mesi del 2016. Parallelamente diminuiscono anche i disoccupati. I settori che stanno contribuendo alla risalita occupazionale sono i servizi, in particolare i comparti commerciali e turistici. L'incremento ha riguardato prevalentemente i lavoratori autonomi mentre fra i dipendenti, come nel resto del Paese, prevale l'ascesa dei rapporti a termine rispetto al tempo indeterminato che ha avuto un boom confinato al primo anno degli incentivi collegati al Jobs act (nel 2015).

Imprese e famiglie Dopo anni di segni meno si è registra un'inversione di tendenza per il comparto delle costruzioni, uno dei più falcidiati dalla crisi. Il settore più dinamico, che ha registrato il maggior incremento delle vendite è stata l'industria alimentare. Rimane debole il processo di accumulazione del capitale, mentre è leggermente aumentata la redditività. La ripresa della spesa delle famiglie, dopo anni di accumulazione del risparmio, ha prodotto una crescita del livello di indebitamento. Gli acquisti si sono concentrati (in valore) sugli autoveicoli. Le compravendite immobiliari continuano a salire

Credito Nel complesso i depositi hanno avuto un andamento stazionario, la riduzione della quota delle famiglie e stata compensata dalla crescita di quella delle imprese. Si è rinforzata la crescita dei prestiti (+2,2% fino a giugno), sostenuta dai prestiti alle famiglie.

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