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Danneggiamento e tentata estorsione aggravata, un arresto

Nel 2014 distrusse mezzi del comune e di una ditta privata

Calabria
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Il mezzo a suo tempo incendiato
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MELITO PORTO SALVO (REGGIO CALABRIA) - I carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo hanno arrestato, in esecuzione di un’ordinanza del giudice per le indagini preliminari di Reggio Calabria, Andrea Casili, 38 anni, di Condofuri, già noto alle forze dell’ordine, per danneggiamento e tentata estorsione aggravati dalle modalità mafiose.

Al termine di indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia reggina e condotte dai carabinieri di Condofuri San Carlo, l’uomo è stato ritenuto responsabile, insieme ad altri ancora da identificare, dell’incendio di un autocompattatore della Avr, ditta incaricata del servizio di nettezza urbana a Condofuri.

La notte del 18 maggio 2014 fu dato alle fiamme un mezzo del valore di 150 mila euro. Le fiamme distrussero anche altri due mezzi del Comune. All’origine del gesto, secondo i carabinieri, la volontà della cosca Rodà-Casile di affermare il proprio «controllo» del territorio e, in particolare, una ritorsione contro la società Avr per non aver assunto alcune persone ritenute contigue alla cosca, tra i quali Casili.

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