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Si pente il presunto assassino di Pagliuso e Mezzatesta

Gallo avrebbe iniziato a collaborare con gli inquirenti

Calabria
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Gallo ripreso da una telecamera in occasione dell'omicidio Pagliuso
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LAMEZIA TERME – Potrebbero aprirsi nuovi scenari sull'omicidio dell'avvocato Francesco Pagliuso (SCOPRI TUTTI I CONTENUTI SULL'OMICIDIO PAGLIUSO) e del dipendente delle Ferrovie della Calabria, Gregorio Mezzatesta (SCOPRI I CONTENUTI SULL'OMICIDIO MEZZATESTA).

Marco Gallo, 33 anni, il presunto killer insospettabile sia dell'avvocato Francesco Pagliuso (ma è accusato anche di altri due omicidi) che di Mezzatesta, avrebbe manifestato agli inquirenti la decisione di collaborare.

C'è riserbo da parte degli inquirenti che avrebbero ascoltato Gallo in carcere dove il 33enne è rinchiuso dal mese di luglio del 2017 quando i carabinieri lo arrestarono nella sua residenza di Falerna marina con l’accusa di essere il killer degli omicidi di Gregorio Mezzatesta – il dipendente delle Ferrovie della Calabria ucciso a Catanzaro la mattina del 24 giugno 2017 - e di Francesco Berlingieri (con la complicità della moglie) il fruttivendolo freddato dinanzi il suo negozio a Lamezia Terme nel gennaio dello stesso anno. Ma Gallo, a marzo scorso, è stato raggiunto ad un'altra ordinanza di custodia cautelare in carcere poichè ritenuto l’esecutore materiale anche di un terzo omicidio.

Quello dell’avvocato penalista Francesco Pagliuso, ucciso a colpi di pistola la sera del 9 agosto 2016, mentre si trovava a bordo della sua auto appena parcheggiata nel giardino della sua abitazione lametina. La Dda di Catanzaro e i carabinieri dopo oltre un anno di indagini per la soluzione del caso che ha trovato diverse analogie con gli altri due omicidi per i quali Gallo si trovava già in carcere, sono riusciti a dare un volto ed un nome al “podista” in maglietta e calzoncini che si aggirava nelle sere precedenti al crimine in orari improbabili attorno alla villa di Pagliuso, in via Marconi, e che da subito aveva colto l’attenzione dei carabinieri che hanno passato al setaccio migliaia di ore di immagini estrapolate dalle videocamere di sorveglianza pubbliche e private sparse lungo il perimetro circostante l’abitazione del penalista, ucciso dopo che era appena rientrato, intorno alle 22.30, a bordo della sua automobile.

Il sicario lo attendeva nel giardino della sua abitazione e al suo arrivo lo ha freddato con tre colpi di pistola. Gregorio Mezzatesta, invece, è stato ucciso la mattina del 24 giugno 2017 a Catanzaro Lido, davanti la stazione delle Ferrovie della Calabria di cui Mezzatesta era dipendente.

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