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Ancora migranti arrivano sulle coste della Calabria

Barca a vela intercettata a largo di Roccella Jonica

Calabria
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Una motovedetta nel porto di Roccella Jonica
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ROCCELLA JONICA (REGGIO CALABRIA) - Una barca a vela con a bordo 38 migranti è stata intercettata al largo della costa calabrese dopo una telefonata fatta da loro stessi alla Guardia costiera. I migranti, per sicurezza a causa del mare mosso, sono stati trasbordati su una motovedetta della Guardia costiera e condotti nel porto di Roccella Jonica.

Le loro condizioni sono buone. Si tratta di 33 uomini e 5 donne, una delle quali incinta. Secondo le prime notizie, la barca sarebbe partita circa una settimana fa dalla Turchia. Nel gruppo ci sono 13 afghani, 22 pakistani, 2 dello Sri Lanka ed un iracheno.

In porto è arrivato il prefetto di Reggio Calabria Michele di Bari per seguire le fasi di sbarco svolte sotto il controllo dei carabinieri della Compagnia di Roccella e dei poliziotti del Commissariato di Siderno.

I migranti trascorreranno la notte in una struttura messa a disposizione dal Comune e gestita dalla protezione civile regionale, in attesa delle decisioni sulla loro destinazione.

Intanto, il capitano della Sea Watch 3, la nave dell’ong tedesca arrivata ieri nel porto di Reggio Calabria con a bordo 232 migranti salvati nei giorni scorsi nel canale di Sicilia (LEGGI), è stato sentito per quattro ore, a «sommarie dichiarazioni testimoniali» nell’ufficio della polizia giudiziaria al porto. Inoltre, la Questura di Reggio, su indicazione della Procura della Repubblica ha chiesto ai giornalisti a bordo della nave di consegnare tutto il materiale video girato durante il salvataggio del cinque giugno scorso in acque internazionali. A renderlo noto è la stessa ong. La Sea Wacth 3 è dunque rimasta in porto fino a dopo la mezzanotte.

«La richiesta di acquisizione del materiale - è scritto nella nota della ong - è stata presentata verbalmente; il rifiuto avrebbe comportato il sequestro del girato. Al fine di sbloccare la situazione e consentire a Sea Watch 3 di tornare nell’area operativa, dove nel frattempo si sono svolti diversi soccorsi, il materiale richiesto ai giornalisti è stato trasmesso agli organi di polizia giudiziaria e l’acquisizione verbalizzata».

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