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Maltempo, apre tratto ferroviario tra Reggio e Lamezia

Danni ingenti e Tansi accusa: «Serve più personale»

Calabria
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Alcuni danni sulla rete ferroviaria nel Vibonese
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COSENZA - E' stato riattivato il traffico ferroviario fra Eccellente e Tropea sulla Linea ferroviaria Reggio Calabria-Lamezia Terme che era rimasta interrotta a causa del maltempo che negli ultimi giorni ha investito ampie aree della Calabria (LEGGI). A Rosarno, nel Reggino, è attivo un servizio sostitutivo con autobus. Prosegue il lavoro delle squadre tecniche di Rete Ferroviaria Italiana per ripristinare il regolare funzionamento dell'infrastruttura.

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È intanto tornato il sole su Cosenza che nella serata di ieri, come già era accaduto in mattinata con il Vibonese e domenica con il Catanzarese ed il Reggino, ha dovuto fare i conti con abbondanti precipitazioni. Oltre 20 millimetri di pioggia caduti in meno di due ore hanno fatto saltare il sistema di drenaggio cittadino.

In alcuni punti il quantitativo di acqua nel capoluogo bruzio ha provocato dei veri e propri fiumi che hanno danneggiato internamente canali non abituati a sostenere una pressione di tale potenza, provocando così degli allagamenti come nell'area del quartiere Gergeri, dove si è rotto un canale che arriva dal centro storico.

L'Amministrazione comunale è intervenuta per sistemare in albergo 12 persone appartenenti a 3 nuclei familiari. Notevoli i disagi soprattutto nell'area del centro storico. Le abbondanti piogge degli ultimi giorni hanno ingrossato tutti i corsi di acqua, con i nubifragi che hanno quindi allagato diverse zone. Ingenti i danni causati dalle acque piovane nel Vibonese, dove sono ancora interrotte diverse strade. 

La Protezione civile è al lavoro per riportare i territori alla normalità, con il direttore Carlo Tansi che ha evidenziato “la situazione critica” soprattutto nel Vibonese. Lo stesso Tansi ha anche denunciato le difficoltà in cui opera la Protezione civile calabrese, al punto da utilizzare i social per lanciare un vero e proprio ultimatum: “Se entro domani (oggi, ndr) non mi si mette nelle condizioni di lavorare – ha scritto - con il personale che mi era stato promesso da oltre due mesi, mi dimetterò da direttore della Protezione Civile della Regione Calabria”.

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