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Ultima possibilità per salvare l'ospedale di Cosenza 

Consiglio per la mediazione tra Oliverio e Occhiuto

Calabria
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Nella foto: 
Mario Occhiuto e Mario Oliverio
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COSENZA - «Non è una questione politica o personale, non ce l’ho con Oliverio che mi è pure simpatico». Per Mario Occhiuto la querelle in corso tra Comune e Regione per la realizzazione del nuovo ospedale «è solo di tipo urbanistico». Alla vigilia del consiglio comunale che dovrà discutere di nosocomio e sanità le posizioni non sembrano cambiate molto. Il sindaco Occhiuto e la maggioranza ribadiranno che condividono la necessità di realizzare un nuovo ospedale a Cosenza, insistendo però sulla localizzazione a sud.

Lo studio di fattibilità commissionato dalla Regione ha dato altri risultati, indicando in Vaglio Lise la localizzazione migliore per spazi e accessibilità. Su questa stessa linea primari dell’Annunziata e ordine degli infermieri, che nei giorni scorsi hanno rivolto un appello alle istituzioni perché si superi l’impasse.

«È un’area che fiancheggia ferrovia e fiume, retrostante gli edifici della Provincia e della Carical. Ci sono vincoli difficilmente superabili nel breve periodo perché bisognerebbe demolire l’edificio della motorizzazione (ministero dei trasporti), e poi sull’area c’è un elettrodotto, un centro commerciale in fase di costruzione, il fiume e la linea ferroviaria. Le varianti stradali che occorrerebbe realizzare (rispetto alla strada statale) per accedere all’area investono proprietà di Ferrovie dello Stato, Ferrovie della Calabria con i relativi depositi ferroviari, e comunali. Il rischio è di allungare moltissimo i tempi e di creare un’altra zona di separazione urbana dentro via Popilia» ha ribadito Occhiuto nelle scorse ore, anche durante l’incontro con la sua maggioranza. Il sindaco, invece, il nuovo ospedale lo vuole sul sito in cui insiste oggi l’Annunziata.

«Io sono per un ospedale nuovo che non ha niente a che vedere con ristrutturazioni o ammodernamento del vecchio – ha detto ai suoi consiglieri e lo ribadirà in Consiglio – L’ospedale che ho in mente non comporterà problemi durante la fase di costruzione perché la cantierizzazione consentirà prima di costruire la nuova degenza e il dipartimento di emergenza con pronto soccorso e sale operatorie, e poi avverrà la demolizione dell’esistente». La proposta della Regione, che prevede il riutilizzo dell’Annunziata come cittadella della salute, «non è sufficiente, ma è già qualcosa», dice Occhiuto.

Ed è l’unico spiraglio che lascia intravedere un possibile accordo. Che non sarà immediato, né scontato. «Questo tipo di politica muscolare – aveva scritto su Facebook – purtroppo crea danni, perché in questo modo spesso si è costretti a prendere decisioni di compromesso. Con questi signori non possiamo aspirare al miglior progetto ma solo al migliore possibile». E allora? Come si uscirà fuori dal prossimo consiglio comunale? Un’indicazione sul possibile orientamento della coalizione arriva da Fausto Orsomarso.

«Il Consiglio Comunale di Cosenza nella sua interezza (maggioranza e opposizione) deve dal mio punto di vista dare mandato pieno al sindaco Mario Occhiuto di confrontarsi seriamente con Oliverio – suggerisce sui social il consigliere regionale – per chiudere definitivamente ogni valutazione tecnica, finanziaria ed economica in modo che il sindaco possa ritornare con una proposta chiara e definitiva in consiglio comunale dove potrà essere votata possibilmente come scelta unitaria». La seduta di domani, insomma, potrebbe non essere definitiva.

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