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Furti e ricettazione, operazione della polizia a Lamezia

Arresti effettuati anche a Catanzaro e nel Reggino- FOTO

Calabria
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La conferenza stampa per l'operazione
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LAMEZIA TERME (CATANZARO) - “Siamo impegnati su più fronti, ci saranno altre operazioni anche nei confronti di colletti bianchi”. L'annuncio è del procuratore della Repubblica di Lamezia, Salvatore Curcio, nel corso della conferenza stampa tenutasi al commissariato relativamente all'operazione “Golf tour” eseguita nelle prime ore della mattinata dal Commissariato della Polizia di Stato di Lamezia Terme, Squadra Mobile della Questura di Catanzaro e dal Reparto Prevenzione Crimine Calabria di Vibo Valentia che hanno eseguito 12 ordinanze di custodia cautelare (di cui 5 in carcere, uno è ancora ricercato, e due agli arresti domiciliari) nei confronti di altrettanti pregiudicati, ed il sequestro preventivo di una impresa (una falegnameria a San Pietro Apostolo base operativa della banda).

VIDEO: L'OPERAZIONE E LE INTERCETTAZIONI

Tutti sono ritenuti responsabili di associazione per delinquere con lo scopo di commettere più delitti di furto e ricettazione. Nell'operazione denominata "Golf Tours" in manette sono finiti: Cosimo Passalacqua, 45 anni; Giovanni Berlingieri, 59 anni; Giovanni Berlingieri, 53 anni; Angelo Guerino, 24 anni; Mario Maruca, 59 anni; Domenico Bevilacqua, 59 anni.


 

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica, hanno preso le mosse da un’attività investigativa avviata dai poliziotti del commissariato di Lamezia all’indomani dell’omicidio nei confronti di Francesco Berlingieri, avvenuto a Sambiase a gennaio del 2017.

Una chiave di volta per le investigazioni è stata l’articolata attività mirata sull’uso di un autovettura Golf intestata a un familiare della vittima dell’omicidio. Questo ha permesso di accertare e cristallizzare a carico dei correi molti episodi di furti ve ricettazioni in concorso perpetrati da alcuni soggetti appartenenti alla comunità rom, da tempo stanziali nella provincia di Catanzaro. Reati commessi sull’intero territorio calabrese (i furti avvenivano in vari esercizi commerciali, ma sono stati rubati anche mezzi di traporto e agricoli) in un arco temporale che va dal febbraio al luglio del 2017, adottando un modus operandi che, per caratteristiche organizzative e sistematicità, ha consentito di ipotizzare l’esistenza di una vera attività di associazione a delinquere.

A seguito dei necessari riscontri, durante le indagini, sono stati numerosi i veicoli e il materiale proventi dei furti che sono stati rinvenuti e riconsegnati agli aventi diritto. I provvedimenti sono stati eseguiti a Lamezia Terme, Catanzaro e Gioiosa Ionica.

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