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Fratellini travolti dal treno nel Reggino, ieri veglia di preghiera. I funerali a Milano

Calabria
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Il luogo dove è avvenuta la tragedia
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BRANCALEONE (RC) - SI svolgeranno martedì prossimo, a Milano, i funerali di Giulia e Lorenzo Pipolo, 6 e 12 anni, i due bambini travolti dal treno in transito alla periferia sud del Comune di Brancaleone (LEGGI LA NOTIZIA). Il padre, Peter Pipolo, giunto l’altra sera a Brancaleone, ha deciso in questo senso. La madre dei due bambini, invece, sottoposta la stessa sera dell’incidente a un delicato e lungo intervento all'ospedale di Reggio Calabria, pare che stia migliorando anche se la prognosi rimane riservata e occorrono due o tre settimanale prima di scioglierla.

Mentre l'inchiesta è stata aperta (LEGGI LA NOTIZIA) Brancaleone, a riprova che non è rimasta insensibile alla tragedia che ha colpito la famiglia Parpiglia-Dall’Acqua, si è stretta intorno ad essa dimostrando la sua solidarietà e la sua vicinanza a Tonino Parpiglia, compagno della sventurata donna e la figlia sedicenne di lei. Per questi motivi, oltre alle altre iniziative in programma (annullamento delle festività civili in onore della Madonna del Monte Carmelo che si dovevano svolgere oggi e domani, proclamazione da parte del Comune del lutto cittadino, negozi listati a lutto, sospensione delle attività programmate dalla Pro Loco, ecc.) ieri sera ha partecipato, presso la Chiesa Parrocchiale, ad una veglia di preghiera in memoria dei due bambini volati in cielo. La Chiesa era gremita fino all’inverosimile a dimostrazione che la gente ha partecipato con dolore e tanta commozione ad una tragedia che non trova riscontro nella millenaria storia di Brancaleone.

Ha presenziato Padre Vladimiro Calvari, titolare della Parrocchia, sul cui volto era possibile leggere i segni del dolore e della tristezza e la cui voce, spesse volte, veniva incrinata dall’emozione. «La veglia è rivolta alla famiglia e alla madre che versa in gravi condizioni di salute – ha detto Padre Calvari –perché i bambini non hanno bisogno di preghiere perché sono volati in Paradiso». Rivolgendosi al Signore il celebrante ha detto: «Che cosa ti hanno fatto questi due bambini per strapparli alla loro famiglia?» Sono state parole toccanti che hanno gettato ulteriormente nello sconforto l’ammutolita comunità parrocchiale.

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