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Estorsione, alla sbarra il re dei videopoker

Calabria

Il gup del tribunale di Reggio ha rinviato a giudizio Gioacchino Campolo, Gaetano Zindato, ritenuto vicino alla cosca dei Libri e Cristofaro Assumma, dipendente di Campolo.

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Il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Reggio Calabria ha rinviato a giudizio Gioacchino Campolo (LEGGI TUTTE LE NOTIZIE SUL RE DEL VIDEO POKER), conosciuto come il «re dei videopoker», Gaetano Zindato, ritenuto vicino alla cosca dei Libri e Cristofaro Assumma, dipendente dello stesso Campolo.

I tre sono accusati di estorsione aggravata dalle modalità mafiose. Nel corso delle indagini, coordinate dal procuratore di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone, e dal suo sostituto Beatrice Ronchi, era emerso che i tre avevano costretto il gestore di un noto locale ad installare nell'esercizio commerciale i videopoker della società di Campolo. Il reato, secondo l'accusa, era stato commesso in concorso con il boss Mario Audino, ucciso nel 2003.

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