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Operazione Robin Hood, scarcerato Nazzareno Salerno

Ai domiciliari dal 20 giugno ora torna in libertà

Calabria
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Nazzareno Salerno

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Nazzareno Salerno
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GIANLUCA PRESTIA

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Giornalista Pubblicista dal 2000 e Professionista dal 2008, collabora col Quotidiano dal maggio 2002 diventando poi redattore di Cronaca nera e giudiziaria ma spaziando anche in altri settori. 

VIBO VALENTIA - Nazzareno Salerno lascia gli arresti domiciliari e viene rimesso in libertà. Lo ha deciso il Tribunale del riesame che ha accolto l'istanza presentata dagli avvocati Vincenzo Gennaro e Domenico Naccari. Salerno, ex assessore regionale al Lavoro di Forza Italia era stato arrestato il 2 febbraio nell’ambito dell’inchiesta “Robin Hood” (LEGGI LA NOTIZIA DELL'INCHIESTA).

Dal 20 giugno era sottoposto al regime della detenzione domiciliare (LEGGI LA NOTIZIA) presso la sua residenza nella cittadina della Certosa. Salerno è accusato di una presunta truffa nella gestione di fondi destinati dall’Unione Europea al sostegno del reddito di nuclei familiari indigenti.

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ALL'OPERAZIONE ROBIN HOOD

I reati ipotizzati, a vario titolo, nei confronti dei nove indagati coinvolti nell’inchiesta vanno dall’abuso d’ufficio alla corruzione, dall’estorsione aggravata dal metodo mafioso alla minaccia, dal peculato alla turbativa d’asta.

LEGGI LA NOTIZIA DEL BANDO FITTIZIO 
PER L'ASSEGNAZIONE DELLE EROGAZIONI

Secondo l’impianto accusatorio, soldi del progetto “Credito sociale”, portato avanti dalla Regione Calabria, sarebbero state deviati su conti correnti i cui intestatari erano imprese private. A muovere le accuse nei confronti dell'ex assessore regionale al Lavoro è la Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro.

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