Salta al contenuto principale

La Dda indaga nel mondo del calcio

sotto esame le influenze dei Mancuso

Calabria
Tempo di lettura: 
0 minuti 43 secondi

VIBO VALENTIA – La Dda di Catanzaro, nell’ambito dell’operazione antimafia denominata «Black money», scattata giovedì scorso contro il clan Mancuso di Limbadi, in provincia di Vibo Valentia, ha aperto un filone d’inchiesta sulle ingerenze della 'ndrangheta in due squadre di calcio locali vibonesi: la «Nuova Calcio Limbadi» e la società sportiva denominata «Comprensorio Capo Vaticano».

SCOPRI TUTTI I CONTENUTI
NEL FASCICOLO IN AGGIORNAMENTO DINAMICO
SULL'OPERAZIONE BLACK MONEY

Lo si apprende in ambienti investigativi. Al centro dell’indagine anche la cessione, nella stagione calcistica 2008/2009, di un giocatore dalla squadra di calcio del «Capo Vaticano» alla «Nuova Calcio Limbadi». Nell’operazione, ad avviso dei magistrati, vi sarebbe stata l'ingerenza di Agostino Papaianni e Giuseppe Raguseo, entrambi arrestati nell’operazione «Black money» con l’accusa di associazione mafiosa. Agostino Papaianni è ritenuto dalla Dda il «braccio destro» del boss Cosmo Michele Mancuso, mentre Raguseo è il genero di Mancuso. 

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?