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Famiglia travolta dal treno a Brancaleone, in coma la madre

Sequestrato il convoglio, il pm sentirà anche i passeggeri

Calabria
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Il luogo dell'incidente
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BRANCALEONE (REGGIO CALABRIA) - Mentre la Procura sta effettuando le indagini per ricostrure in modo puntuale e completo l'incidente che ha provocato la morte di due bambini di 12 e 6 anni Giulia e Lorenzo a Brancaleone (LEGGI LA NOTIZIA) restano molto gravi le condizioni di Simona Dall'acqua, la madre dei due bambini.

La famiglia, proveniente da Milano, è stata travolta da un treno regionale mentre attraversava i binari per andare al mare. Secondo una prima ricostruzione la donna ha cercato di salvare i figli, inseguendoli lungo i binari: la piccola Giulia, di 6 anni, affetta da una forma di autismo, mentre il gruppo attraversava i binari per raggiungere il mare, è sfuggita di mano alla madre lungo la linea ferrata. All’inseguimento della bambina è corso Lorenzo, il fratello dodicenne. A quel punto Simona Dall’Acqua ha cercato di raggiungere i figli per farli allontanare dai binari. In quel momento, però, è sopraggiunto il treno regionale partito da Catanzaro Lido e diretto a Reggio Calabria. Il macchinista ha attivato la sirena, per segnalare il pericolo, ed azionato i freni, ma non ha potuto evitare l’impatto con le tre persone che si trovavano sui binari. I bambini sono stati travolti in pieno, morendo all’istante, mentre la madre, investita in modo parziale, è rimasta ferita.

La donna, che è ricoverata nel reparto di Rianimazione del "Grande ospedale metropolitano" di Reggio Calabria, ed è ancora in coma. Ieri sera è stata sottoposta ad un intervento chirurgico protrattosi per alcune ore-

La madre delle due vittime dell’incidente ha riportato un grave trauma cranico e fratture multiple. Le sue condizioni sono definite dai medici "gravissime". Più tardi la donna sarà riportata in sala operatoria per la stabilizzazione delle numerose fratture che ha subito. 

Nel frattempo, è stata dissequestrata la tratta ferroviaria, compresa tra le stazioni di Brancaleone e Locri, lungo la quale ieri si è verificato l'incidente. Il dissequestro è stato disposto dal sostituto procuratore della Repubblica di Locri, Michele Permunian, titolare dell’inchiesta aperta sull'incidente. Grazie al dissequestro il traffico ferroviario lungo la tratta a binario unico tra Catanzaro Lido e Reggio Calabria è ripreso regolarmente. Mentre resta sotto sequestro il treno regionale in quanto il pm vuole accertare, secondo quanto si è appreso, «la funzionalità del mezzo» e, in particolare, l’efficienza del sistema frenante. Il treno che ha investito il gruppo familiare è composto da due carrozze entrambe motrici, con una capienza di 63 posti ciascuna. La velocità massima che questo tipo di treni può raggiungere è di 130 chilometri orari. La tratta in cui si é verificato l’incidente è a binario unico e non è elettrificata. I locomotori, la cui costruzione risale agli anni '80, sono alimentati a gasolio.

Il magistrato, comunque, sentirà tutti i passeggeri che si trovavano a bordo del treno in quanto è anche intenzionato ad acquisire tutti gli elementi che consentano di ricostruire la dinamica dell’incidente. A tale scopo il magistrato sentirà anche il macchinista ed il capotreno del convoglio.

Non si farà, inoltre, l'autopsia sui bambini. In giornata, secondo quanto si é appreso, arriverà a Locri l'ex marito di Simona Dall’Acqua, residente a Sondrio, padre delle vittime, dal quale la casalinga milanese si era separata alcuni anni fa. La donna conviveva da tempo con Antonino Partiglia, di 54 anni, insegnante di scuola superiore e Milano e originario proprio di Brancaleone, dove la coppia insieme ai tre figli della donna (c'é anche una ragazza di 16 anni che non si trovava sul luogo dell’incidente perché era rimasta a casa) erano arrivati nei giorni scorsi per trascorrere un periodo di vacanza.

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