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Partono le Zone france urbane, tempo fino ad aprile
Una boccata d'ossigeno per le imprese calabresi

Calabria

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ESENTAX per le imprese con reddito fino a cento mila euro ubicate nelle Zfu. Fumata bianca sulle Zone franche urbane. Una boccata d’ossigeno per l’economia calabrese ridotta al lumicino. Adesso le imprese possono presentare le richieste per l’esonero dal 7 febbraio fino al 28 aprile. La Direzione Generale del Ministero dello Sviluppo Economico ha finalmente adottato il Bando per l’attuazione delle agevolazioni nelle Zfu calabresi. 

Dopo sette anni di attesa, c’è dunque il Bando per accedere ai contributi in regime di De minimis come prevede la normativa (prima versione anno 2006 e legge finanziaria 2007). Con sgravi fiscali automatici grazie a questo strumento, già sperimentato con successo in Francia, il Governo accorderà un regime di esonero contributivo e fiscale alle piccole imprese che si insedieranno nelle Zone franche urbane. Dove godranno di un esonero totale -per i primi 5 anni di attività- del pagamento delle Imposte sui redditi (Ires ed Irpef) fino a 100.000 euro per ciascun periodo d’imposta. Le esenzioni dalle imposte sui redditi (Ires ed Irpef) fruibili fino a 15 anni sono in percentuale decrescente. Per un reddito fino a 100.000 euro le imprese sono esentax. Dopo tante peripezie, leggi, decreti e rinvii, c’è l’ultimo atto della lunghissima avventura. 
Il Bando è stato reso pubblico ieri e già l’entusiasmo è incontenibile. Anche l’esperto Rocco Iemma che ha seguito dall’inizio l’iter delle zfu era molto soddisfatto per il risultato e anzi era proprio entusiasta. E stava già commentando le possibilità che si aprono per l’economia calabrese. La copertura per la Calabria, come da Piano di Azione Coesione e da Decreto ministeriale 10 aprile 2013, è di circa 55 milioni di euro, provenienti esclusivamente dalla Riprogrammazione dei Fondi strutturali del 2012. Mentre la Regione Calabria non ha attivato risorse proprie aggiuntive né riserve finanziarie di scopo, come era consentito dalla normativa, e ha dato comunicazione al Ministero di questa decisione già lo scorso dicembre. 
E questo è il riparto, come ufficializzato dal decreto:Crotone (“Retroporto di Crotone”, euro 9.814.146,79);Lamezia Terme (“Torrenti-Rotoli”, euro 9.734.241,47);Rossano (“Quartieri ATERP”, euro 7.243.613,70);Vibo Valentia (“Località Marinate”, euro 6.599.965,72);Cosenza (“ZFU Centro storico”, euro 7.246.432,02);Corigliano (“ZFU Centro storico”, euro 6.474.050,85);Reggio Calabria (“Catona-Arghillà”, euro 7.767.549,45). Nelle istanze si dichiarerà sostanzialmente la sussistenza dei requisiti di ammissibilità (di cui al decreto ministeriale del 10 aprile 2013) e si quantificherà l’agevolazione richiesta (tenuto conto dei limiti agli aiuti “de minimis”). Le domande potranno essere inoltrate esclusivamente tramite procedura telematica (gestione Invitalia) accessibile dallo stesso sito del Ministero dello Sviluppo Economico. Nessun click day, quindi, nè ordine cronologico, ma accesso automatico per i soggetti e per gli importi ammissibili.

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