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Opere irrigue per quattro milioni
Interventi del Consorzio Crotonese

Calabria

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CROTONE - L’azione del consorzio di bonifica Ionio Crotonese ha, nel corso dell’anno, aumentato i servizi nonostante siano diminuiti i trasferimenti regionali. E’ questo il quadro emerso dall’incontro promosso da Coldiretti nella biblioteca comunale di Petilia Policastro per l’illustrazione delle attività del Consorzio con cifre e raffronti con gli anni precedenti. I dati, nel merito, sono stai forniti dal delegato Giuseppe Truglia che ha tracciato un focus particolare su Petilia ed il territorio del Tacina, che è uno dei bacini più importanti del comprensorio consortile. 

Lo stesso Truglia ha ricordato che sono 44 gli operai forestali chiamati ad operare sul territorio petilino, sottolineando la scarsità di mezzi e risorse di cui dispongono. Inoltre ha illustrato la valenza delle opere più importanti ricadenti sul territorio di Petila Policastro, come l’opera di presa sul fiume Tacina, opera strategica per i comprensori irrigui del Fondo Valle Tacina e dell’Altopiano di Isola di Capo Rizzuto; altrettanto importante, poi, è stata definita la presa sul fiume Soleo. Quest’ultima, ai piedi di Petilia, riesce, come quella sul Tacina, a captare fino a 2000 litri al secondo. Lo stesso delegato ha descritto il tragitto dell’acqua captata dalle due prese che convoglia in un manufatto in località Foresta e con una unica tubazione viene portata fino al lago di Sant’Anna. Nel suo report, poi Truglia ha evidenziato anche come «sfruttando il movimento dell’acqua nella tubazione di entrata della vasca di Camporaso è stata installata una centralina idroelettrica dalla Società Energ Calabria». 
Sono state, poi, illustrate anche le costruende nuove opere di bonifica (con particolare riferimento alla riconversione di un tratto di adduttore da canale a cielo aperto a tubato per un importo complessivo di 4 milioni di euro ottenuti dal Piano irriguo nazionale). Al presidente di Coldiretti e del Consorzio di Bonifica, Roberto Torchia, è stata affidata la breve relazione che ha permesso di comprendere come la più importante organizzazione agricola abbia messo in campo e verificato il programma presentato agli agricoltori che gli hanno affidato la guida di tutti i dieci (sugli undici in Calabria) Consorzi. Dopo il saluto del sindaco di Petilia Policastro, Amedeo Nicolazzi, nel corso degli interventi è emerso che la pur difficile congiuntura che obbliga i Consorzi di bonifica calabresi ad operare con funzioni e risorse scarse ed incerte, non è mai venuto meno il ruolo di presidio ambientale e di braccio di servizio per le imprese agricole. Dopo gli interventi del consigliere Scalise e di altri cittadini, sono arrivate le conclusioni del presidente regionale di Coldiretti, Pietro Molinari. 
«Nell’ultimo triennio, fra riduzione del 65% dei trasferimenti ed alluvioni varie, si deve riscontrare un sostanziale incremento dell’offerta quanti/qualitativa dei servizi dei Consorzi, l’apporto dello Ionio Crotonese è stato decisivo anche nella non facile operazione di messa a sistema dell’azione di bonifica a livello regionale». «La Regione Calabria ed i suoi amministratori –ha sostenuto Molinaro – deve mettere al centro dell’unico sviluppo possibile di questa regione l’agricoltura non solo a parole ma con atti concreti: non solo non è stato fatto ma addirittura si stanno proponendo stralci di impegni di spesa destinati al comparto primario verso la copertura dei grandi buchi storici come quello della sanità; noi non permetteremo che ciò avvenga».

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