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Grazie all'equilibrio della spesa sanitaria calabrese
arrivano fino a 150 euro di risparmi per le famiglie

Calabria

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CATANZARO - Ci saranno risparmi da 60 fino a 150 euro a famiglia con la riduzione delle aliquote addizionali dell'Irpef dopo i risultati raggiunti dalla giunta Scopelliti dopo l’azzeramento del debito sanitario certificato dal tavolo Massiccci. Il calcolo deriva dal conteggio del gettito per redditi che vanno da 20mila a 50mila euro per nucleo familiare. Come è noto l'ultima seduta del tavolo Massici ha validato i dati di bilancio relativi allo scorso anno, stabilendo che la Regione, al 31 dicembre 2013, presenta un disavanzo sanitario di circa 31 milioni di euro e quindi risulta in equilibrio di bilancio con una riduzione di spesa pari a 232 milioni di euro dal 2009, anno in cui è stato firmato il piano di rientro con il governo nazionale. Un dato non di poco conto se si considera che nel 2009 il disavanzo era di 263 milioni di euro. La mancata copertura dei debiti degli anni scorsi ha comportato per la Regione non solo il blocco automatico del turnover ma anche l'aumento delle addizionali per i due anni successivi a quelli a cui si riferisce il debito. Ora con i risultati raggiunti i calabresi non pagheranno i 53 milioni di euro aggiuntivi di superaliquote di Irap (+0,15) e Irpef (+0,30) per coprire il deficit e ci sono tutti i presupposti per chiedere lo sblocco del turnover al ministero della Sanità. Infatti tocca al ministro Lorenzin decretare le assunzioni. Come anticipato nel corso della recente visita a Reggio, ha assicurato la massima attenzione per i problemi venutisi a creare con il piano di rientro. La Regione ha chiesto l’assunzione di 380 tra medici, tecnici e infermieri. Sulla parte finanziaria, l’equilibrio di bilancio ha comportato anche un avanzo di 43 milioni di extra gettito che ora potrà essere utilizzato per le emergenze, soprattutto sociali, con la variazione di bilancio in calendario prima dello scioglimento del consiglio regionale. 

 

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