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Eolico, in Italia 6300 pale, affare da 3,5 miliardi
E la Calabria produce l'11% dei megawatt nazionali

Calabria

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LA Calabria è uno dei maggiori produttori nazionali di energia eolica. Il dato emerge dalla mappa redatta in occasione della Giornata mondiale del vento, che è stata celebrata oggi. Un settore, quello dell'energia eolica, che dà lavoro a 834mila persone nel mondo, 166 solo in Europa, e che in Italia porta energia pulita in oltre 5,5 milioni di case.

In Calabria se n'è parlato molto per le inchieste giudiziarie aperte, ma la produzione regionale - pari a circa l'11 per cento di quella di tutta la Penisola - assume rilievo in un comparto che negli ultimi dieci anni ha decuplicato le sue dimensioni e che vede come capofila il Vecchio Continente, ma che a causa dell’incertezza sulle regole e sulle politiche di incentivi rischia rallentare la sua espansione.

In Italia sono 6.300 pale eoliche per una potenza installata che si aggira intorno agli 8.600 Megawatt (MW). L’energia prodotta nel 2013 è pari a circa 15 Terawattora
(TWh), che corrisponde al fabbisogno di circa 15 milioni di persone. 

La graduatoria dell’eolico nel Paese - in base ai dati dell’Associazione nazionale energia del vento (Anev) - vede in testa la Puglia per potenza installata con 2.263 Megawatt; seguono Sicilia (1.754 MW), Campania (1.223 MW), Sardegna (1.014 MW). La Calabria è al quinto posto con 991 Megawatt ed è seguita da Basilicata (426 MW), Molise (372 MW), Abruzzo (235 MW), Toscana (118 MW), Liguria (58 MW), Lazio (51 MW), Piemonte (19 MW), Emilia Romagna (16 MW).

La crescita del settore rispetto all’anno precedente è del 5,1%. Il potenziale dell’Italia al 2020 è di 16.200 Megawatt e di oltre 67.000 occupati. In testa sempre la Puglia che potrebbe raggiungere 2.500 Megawatt installati e sfiorare i 12.000 addetti. La stima dello scenario futuro inserisce anche 200 MW nella casella dell’eolico offshore, che oggi segna zero, e che al 2020 potrebbe contare anche mille occupati. In Europa l’Italia si posiziona al quarto posto dietro Regno Unito, Spagna e Germania.

Per il presidente di Anev, Simone Togni, «in Italia il solo eolico crea ogni anno un flusso finanziario di circa 3,5 miliardi di euro tra investimenti diretti e indiretti». Il
settore eolico «conta oggi oltre 37.000 addetti». Per raggiungere questi obiettivi, conclude Togni, è «indispensabile innalzare il target del 27% di rinnovabili in più al 2030
proposto dalla commissione Europea e renderlo vincolante per i singoli Stati membri».

 

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