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Anche la Calabria in piazza per lo sciopero generale
De Masi: «Lavoratori e azienda siano una famiglia»

Calabria

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Bandiere dei sindacati a Vibo Valentia

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CATANZARO - E’ di circa il 70% in media il dato definitivo di adesione in tutti i settori allo sciopero proclamato da Cgil e Uil. Lo ha reso noto la Cgil calabrese che esprime soddisfazione «per l’alta partecipazione e la piena riuscita dello sciopero generale indetto insieme alla Uil. E' una giornata importante e significativa per la Calabria - si legge in una nota - della quale la nuova Regione e il Governo non possono non tener conto. Cosi non va, passare dalle parole ai fatti». 

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Assai alta, comunica la Cgil, la partecipazione dei lavoratori precari, che si attesta al 71%. Gli Lsu e Lpu - si fa rilevare - hanno manifestato numerosissimi in tutte e cinque le province calabresi. Ecco alcuni dei dati ufficiali che arrivano dal territorio: De Masi Costruzioni Gioia Tauro 100%, Fincedi Sisa S.Ferdinando 100%, U.T.B. Mongiana 70%, Villa Betania Rc Sanità Privata 92%, Rai Cosenza 89%, Afor di Crotone 69%, Acem Costruzioni di Reggio Calabria 100%, Helios RC 71%,Coop Contrapa 2000 Cosenza 61%, Ias Scura Castrovillari 80%, Az agricola Costabile 95%, Osas Castrovillari 44%, Liceo Scientifico Siciliani CZ 46%, Co.FEr. Srl CZ 79%, Banca popolare Emilia Romagna di Crotone 100%. 

«Ai cinque cortei organizzati dalle due sigle sindacali Cgil e Uil, - scrive la Cgil - che si sono svolti nella regolarità, molto alta la partecipazione anche di pensionati, studenti, giovani, disoccupati e immigrati».

Lo sciopero generale proclamato da Cgil e Uil per oggi è di otto ore e ha riguardato tutti i settori, dalla scuola ai trasporti, dalla sanità agli uffici pubblici. Sono 54 le manifestazioni organizzate dalle due confederazioni in tutta Italia, di cui 10 regionali, 5 interprovinciali e 39 territoriali. 

A Catanzaro un corteo è partito da da Piazza Roma con comizio in Piazza Prefettura. A Crotone il corteo è partito dal Palazzo della Provincia per raggiungere Piazza della Resistenza con gli interventi di Mimmo Tomaino, Segretario Generale della Ui provinciale e Fausto Durante della Cgil nazionale. A Vibo Valentia il corteo è partito da Viale Affaccio con comizio nel Piazzale Morelli con l’intervento di Pasquale Barbalaco, segretario provinciale della Uil, e Maria Bruno segretario regionale Cgil. A Cosenza corteo da Via Alimena nei pressi di Piazza Bilotti e, in piazza XI Settembre, le conclusioni di Roberto Castagna Segretario provinciale della Uile Carla Cantone, segretario nazionale dello Spi Cgil. A Reggio Calabria corteo lungo il Corso Garibaldi sino a piazza Duomo dove sono intervenuti l’imprenditore Nino De Masi, Santo Biondo, segretario regionale della Uil, e Franco Nasso, segretario generale della Filt Cgil. 

Molto duro l'intervento di De Masi a Reggio: «Le mie aziende sono vittime delle banche, una delle maggiori organizzazioni criminali presenti in Italia. Mi hanno rubato 6 milioni di euro e nonostante la sentenza della Cassazione non riesco a ottenere il risarcimento che mi è dovuto. Questo perchè hanno un potere intoccabile. Poi però si prostituiscono con i mafiosi concedendogli quello che vogliono. Sono stanco, arrabbiato e depresso». 

DE MASI INCASSA IL SOSTEGNO DI DON CIOTTI

Il Gruppo De Masi ha chiuso una delle aziende, dopo avere denunciato per usura alcuni istituti bancari. Da tre giorni i 43 dipendenti, in cassa integrazione in scadenza a fine mese, hanno iniziato uno sciopero della fame (LEGGI).

«Non è un paradosso che io sia qui - ha detto l’imprenditore sul palco - perchè la mia vita e la mia storia lo testimoniano. I lavoratori e l’azienda sono sempre stati una famiglia. Nel mio caso non c'entra il conflitto sociale, c'è un conflitto di legalità». 

LA SCHEDA - Questa l’articolazione nei vari settori, diffusa dagli stessi sindacati 

TRENI. Nel trasporto ferroviario lo stop sarà dalle 9 alle 16 per il personale viaggiante e addetto alla circolazione; mentre il personale addetto alle attività di ristorazione e pulizia, nonché quello delle imprese ferroviarie merci private lo sciopero resta di 8 ore, fino alle 17. 

BUS, METRO E TRAM. Nel trasporto pubblico locale, le fasce orarie variano da città a città, nel rispetto delle fasce di garanzia. A Milano dalle 19 alle 24, per consentire - è stato spiegato - le celebrazioni del 45mo anniversario della strage di piazza Fontana. 

AEREI. Nel trasporto aereo sarà dalle 10 alle 18, per il personale navigante delle compagnie e gli addetti alle attività operative degli aeroporti, compresi i controllori di volo. 

AUTOSTRADE E PORTI. Nelle autostrade si fermeranno per 8 ore, secondo modalità locali, il personale dei caselli, gli addetti alla manutenzione e viabilità. Stop di otto ore anche alle attività nei porti, sempre secondo modalità decise a livello locale. Traghetti e navi subiranno un ritardo di otto ore alla partenza; per un intero turno di lavoro si fermerà il personale amministrativo. Così come sarà nel trasporto merci, anche in questo caso secondo modalità locali, per gli autotrasportatori, gli addetti alla logistica ed i corrieri; nel soccorso stradale e nell’autonoleggio. 

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. Nei settori afferenti al pubblico impiego sciopera l’intera giornata chi offre servizi 24 ore su 24, come la sanità, organizzata su tre turni; mentre scioperano per turno di lavoro chi fa front office o orari d’ufficio. 

SCUOLA. Sia per il personale docente/educativo, che per dirigenti scolastici e presidi incaricati lo sciopero riguarderà l’intera giornata lavorativa. 

POSTE E TELECOMUNICAZIONI. Sono esentati dallo sciopero i lavoratori poligrafici in accordo per poter garantire la massima informazione e visibilità della giornata di mobilitazione. Le modalità di svolgimento dello sciopero prevedono l’estensione dalle ore 00.00 alle ore 24.00.

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