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Rifiuti, notificati decreti ingiuntivi ai Comuni: entro un mese devono saldare debiti con la Regione

Calabria

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REGGIO CALABRIA - Sarà un Natale amaro per molti comuni calabresi. Sotto l’albero, infatti, si troveranno una ingiunzione di pagamento assai salata.
La Regione Calabria, come era stato annunciato dall’ex assessore all’Ambiente Franco Pugliano, ha avviato le pratiche burocratiche per il recupero della tariffa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, dovuta dalle amministrazioni comunali morose per l’annualità 2013.

I decreti sono stati firmati il 25 novembre ultimo scorso, quando ancora la Calabria non aveva avuto contezza del dato definitivo delle elezioni regionali per la decima legislatura, dal dirigente generale del dipartimento Politiche dell’ambiente, Bruno Gualtieri. 

Gli atti, di cui si trova traccia nel Bollettino ufficiale della Regione Calabria di ieri, sono stati già notificati ai sindaci pro tempore dei vari comuni che risultano inadempienti rispetto al pagamento della tariffa Rsu del 2013.

Ora i primi cittadini avranno 30 giorni di tempo - dalla data di notifica del decreto di ingiunzione - per il pagamento delle somme dovute alla Regione Calabria. Per le casse dei comuni più piccoli, (ad esempio Monasterace, il centro guidato sino a qualche anno addietro dal ministro per gli Affari regionali Maria Carmela Lanzetta, dovrà versare poco più di 130 mila euro), si tratterà di un piccolo salasso che rischia di riflettersi sulle tasche dei cittadini.
Gli enti locali dovranno versare quanto dovuto sul conto corrente di contabilità speciale intestata alla Regione Calabria presso la tesoreria provinciale della Banca d’Italia.
L’amministrazione regionale, poi, ha avvertito e diffidato i sindaci dall’accumulare ulteriori ritardi nel pagamento di quanto dovuto. In caso contrario, davanti ad un pagamento incompleto della tariffa Rsu per l’annualità 2013, la Regione è pronta a procedere all’esecuzione forzosa, con aggravio di interessi e spese, della somma vantata.

Per i tecnici della Regione quella assunta è una scelta obbligata, la mancata riscossione della tariffa, come si legge nel decreto, “rischia di pregiudicare il funzionamento dell’intero sistema di smaltimento dei rifiuti solidi urbani” in tutto il territorio della regione Calabria.

Intanto, proprio in questi giorni l'Annuario statistico italiano 2014 dell’Istat evidenzia ancora troppe differenze a livello territoriale nell'adozione della raccolta differenziata. Nel 2013 la quantità di rifiuti urbani raccolti si attesta a 29,6 milioni di tonnellate (490 chilogrammi per abitante), l’1,3% in meno dell’anno precedente. Bene la raccolta differenziata, che raggiunge il 42,3%, dal 40% del 2012 ma i valori più alti di raccolta differenziata si registrano nelle provincia autonoma di Trento (68,9%) e in Veneto (64,6%), mentre quelli più bassi in Sicilia (13,4%) e proprio in Calabria (14,7%), penultima tra le regioni italiane.

 

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