Salta al contenuto principale

I treni per la Sicilia non saranno imbarcati: è protesta
ma il ministro Lupi garantisce: «Non verranno eliminati»

Calabria

Tempo di lettura: 
1 minuto 53 secondi

REGGIO CALABRIA - Quelle che prima erano solo voci ora sono diventate certezze. A lanciare l'allarme è il presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta: i treni da e per la Calabria non saranno più imbarcati sui traghetti da e per la Calabria.

Per questo, il presidente Crocetta ha inviato una nota al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi chiedendo un incontro urgente per discutere la grave situazione dei trasporti ferroviari che si determinerebbe con l’eliminazione dei treni sullo Stretto di Messina. I passeggeri in transito, infatti, dovranno scendere dai treni e recarsi a piedi a prendere il traghetto. 

«I tagli - sostiene Crocetta - penalizzano pesantemente le comunicazioni da e verso la Sicilia, danneggiando fortemente il turismo. Per questa ragione è stato richiesto un incontro urgente al ministro dei Trasporti, per cercare di bloccare quest’ulteriore misura penalizzante per lo sviluppo economico».

LA REPLICA DEL MINISTRO LUPI - In serata è giunta la comunicazione del Ministro dei Trasporti Maurizio Lupo che, nel confermare la disponibilità ad incontrare il presidente della Regione Sicilia, ha chiarito che «che non c'è nessuna eliminazione dei treni di collegamento con il nord, anzi», per poi aggiungere che «di fronte al rischio dell’interruzione del servizio di traghettamento veloce sullo Stretto di Messina, in una riunione a cui hanno partecipato l’assessore ai trasporti della Regione Calabria Fedele, quello della Regione Siciliana Pizzo, il sindaco di Messina Accorinti e il suo assessore ai Trasporti Cacciola, abbiamo di comune accordo chiesto a Ferrovie di farsi carico anche del trasporto pendolare sullo Stretto oltre che di quello dei viaggiatori in treno». Il ministro sottolinea quindi che «il progetto verrà vagliato con l’obiettivo del miglioramento del servizio in termini di qualità dell’offerta e di riduzione dei tempi di percorrenza. Con Ferrovie e con le amministrazioni coinvolte abbiamo anche concordato che la soluzione che verrà proposta sarà aperta a cambiamenti e miglioramenti dopo un adeguato periodo di prova. A ciò si aggiunga che è già stata bandita la gara per il servizio Metromare finanziata con 30 milioni di euro inseriti in Legge di Stabilità con un emendamento del Governo».

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?