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L'Enac prova a salvare l'aeroporto di Crotone
Dopo il fallimento sei mesi di proroga per i voli

Calabria

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CROTONE - Dopo il Tribunale di Crotone, anche dall'Enac è arrivata un'apertura di credito per i prossimi sei mesi per l'aeroporto pitagorico, dopo il fallimento della società di gestione “S. Anna”. E' questo il risultato della riunione svoltasi ieri mattina, nei locali dell’Enac a Roma. Una riunione, a cui a preso parte i due commissari, Sorrentino e Rusciano, il deputato Nicodemo Oliverio e la direttrice generale dello scalo, Marcella Maggiori, che è riuscita ad ottenere questo importante risultato. 

LA NOTIZIA DEL FALLIMENTO DELLA SOCIETA'

«Al termine dell'incontro - ha detto la Dg Maggiori - si può tranquillamente affermare di aver riscontrato la concreta volontà da parte dell'Enac di voler accompagnare e consentire l'esercizio provvisorio che potrà' essere prorogato per ulteriori sei mesi». 

LE REAZIONI DOPO IL FALLIMENTO

Un risultato che, ancora, tiene aperte le porte della speranza, dopo i primi momenti di shock dopo il fallimento decretato dal Tribunale, che successivamente aveva autorizzato l’esercizio provvisorio fino al prossimo 30 aprile. Questo perchè si attendeva proprio anche il via libera dell’Enac, che non era niente affatto scontato e che, invece, poteva decidere di ritirare la concessione e la licenza per i voli. Un’apertura di credito, però, che l’Enac ha concesso ad una condizione: il versamento, con urgenza, da parte dei soci e degli enti locali di tutte quelle risorse finanziarie che erano state promesse allo scalo già in fase di concordato in continuità. Somme necessarie proprio per finanziare la gestione dell’esercizio provvisorio. Solo in tal modo, è possibile riprendere anche tutto l’iter riguardante la certificazione aeroportuale sia come gestore che come handler. 

Sono in ballo i fondi di ricapitalizzazione della Regione, poco più di 600 mila euro, che potrebbero essere disponibili subito dopo l’approvazione del bilancio. Su tali somme si era impegnato direttamente il presidente mario Oliverio, che aveva anche partecipato alla seduta dell’assemblea che ha decretato proprio l’aumento di capitale della società poi fallita. A questi si dovrebbero aggiungere anche i poco più di 800 mila euro delle tre annualità 2011 - 2013 che il Comune di Crotone ha promesso; anche queste risorse possono essere disponibili con l’approvazione del bilancio. In totale, le royalty complessive dei comuni costieri crotonesi ammontano a 1,7 milioni di euro. Come ha sottolineato la stessa Dg Maggiori, sulla vicenda «il presidente della Regione, Mario Oliverio, grazie al continuo e diretto contatto con il deputato crotonese Oliverio, ha seguito costantemente la riunione, senza mai fare mancare il proprio apporto». 

Il via libera, seppur condizionato, da parte dell’Enac rappresenta un passaggio importante per tenere aperto l’aeroporto, «a patto che - ribadisce la Dg Maggiori - le risorse di cui tanto si discute entrino immediatamente nella casse della società aeroportuale. Così facendo la società aeroportuale crotonese può trovare le migliori soluzioni non solo per continuare il proprio compito, ma per non disperdere i risultati finora raggiunti sia in termini di passeggeri che di progetti presentati, realizzati e in fase di approvazione, avere un’opportunità di futuro e poter anche puntare alla gestione totale».

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