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Legge di Stabilità, dall'Imu agli aiuti alle imprese
Tutti i provvedimenti che riguardano i calabresi

Calabria

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CATANZARO – Stop alle tasse sulla prima casa, che ''interessano circa l’80 per cento dei nuclei familiari”. Agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie, l’acquisto di mobili ed ecoincentivi. Nuove risorse per i capitoli sicurezza e cultura, per un totale di 2 miliardi di euro. Interventi sul capitolo pensioni “per tutelare alcune fasce di soggetti prossimi al pensionamento in condizioni di disoccupazione”. Il ministero dell’Economia, sul suo sito, ricorda le principali misure contenute nella legge di stabilità, dopo le modifiche del parlamento.

E in una manovra complessa spuntano anche molte novità per la Calabria e per il Mezzogiorno. Per le imprese sono previsti sconti contributivi e fiscali, con interventi ad hoc nel Mezzogiorno, per “migliorare l’implementazione delle politiche nazionali”. Annuncio della riduzione Ires, a partire dal 2017, per “condurre il prelievo sui risultati di impresa verso i livelli medi europei”.
SUD - E’ previsto un credito d’imposta per l’acquisto di nuovi beni strumentali destinati a strutture produttive nelle regioni del Mezzogiorno (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo) dal primo gennaio 2016 fino al 31 dicembre 2019.

La misura dell’agevolazione è differenziata in relazione alle dimensioni aziendali: 20 per cento per le piccole imprese, 15 per cento per le medie imprese, 10 per cento per le grandi imprese. Il tetto massimo per ciascun progetto di investimento agevolabile è di 1,5 milioni di euro per le piccole imprese, di 5 milioni per le medie imprese e di 15 milioni per le grandi imprese. La norma vale 617 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016, 2017, 2018 e 2019. Sarà un provvedimento attuativo dell’Agenzia delle Entrate a definire le modalità di richiesta del credito da parte dei soggetti interessati.

A questo si aggiungono “importanti interventi” riguardano l'istruzione, la ricerca e il sistema della cultura, che mirano a completare “lo sforzo in favore della creazione di capitale umano effettuato con la buona scuola, operante dall’anno scolastico 2015-16”.

Sono, comunque, diversi i provvedimenti che riguardano direttamente e indirettamente i calabresi, come nel caso della eliminazione dell'Imu sui terreni agricoli o le agevolazioni per edilizia e Comuni. Ecco i principali contenuti della Legge di Stabilità:

REGIONI - Con il superamento del patto di stabilità interno vengono attivati meccanismi di gestione del bilancio, che consentono di disporre complessivamente di risorse pari a 11 miliardi per investimenti pubblici. Sono poi previsti specifici interventi per la Terra dei Fuochi e l’area di Bagnoli.

TERRENI AGRICOLI - Si elimina l’Imu sui terreni agricoli (405 milioni).

IMBULLONATI - Si cancella l’Imu sui macchinari d’impresa cosiddetti "imbullonati" (sgravio di 530 milioni).

IRAP - Dal 2016 viene azzerata per i settori dell’agricoltura e della pesca.

ACCERTAMENTI FISCALI - Sono allungati di un anno i termini per l'accertamento dell’Iva e delle imposte sui redditi. Si passa quindi dal 31 dicembre del quarto anno al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione contestata. Nel caso di dichiarazione Iva nulla, i termini per l'accertamento diventano gli stessi di quelli già previsti per la mancata dichiarazione: l’accertamento può essere effettuato fino all’ottavo anno successivo. Viene abolita la norma che raddoppia i termini per l’accertamento dell’Iva e delle imposte dirette nel caso in cui la violazione comporti l’obbligo di denuncia per reato tributario.

EDILIZIA - Per favorire il rilancio del settore delle costruzioni, vengono prorogate le agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni immobiliari (detrazione del 50%) e finalizzate al risparmio energetico (65%).

Nella stessa direzione si muove la possibilità concessa ai Comuni di utilizzare una parte degli avanzi di cassa per effettuare investimenti in deroga alla regola che impone loro il pareggio del bilancio. Nel complesso, si delinea un insieme di interventi che, congiuntamente all’azione di accelerazione dei tempi di realizzazione delle infrastrutture e dei progetti cofinanziati, dovrebbe porre termine alla stagnazione che da vari anni caratterizza il settore delle costruzioni.

SUPERAMMORTAMENTO - Si introduce il cosiddetto “superammortamento”, ossia una maggiorazione del 40 per cento del costo fiscalmente riconosciuto per l’acquisizione (dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016) di nuovi beni strumentali, in modo da consentire l’imputazione al periodo d’imposta di quote di ammortamento e canoni di locazione finanziaria più elevati.

AVVIAMENTO ATTIVITA’ - Si stabiliscono incentivi alle aggregazioni aziendali per favorire la crescita della dimensione delle imprese, consentendo ai contribuenti di ridurre il periodo di ammortamento previsto per l’avviamento e i marchi d’impresa da 10 a 5 quote.

IRES - Dal primo gennaio 2017 viene ridotta dal 27,5 al 24%.

CANONE RAI - Si riduce da 113,500 euro a 100 euro e si pagherà con la bolletta elettrica.

SGRAVI FISCALI SU ASSUNZIONI - Sarà possibile usufruire della decontribuzione per le nuove assunzioni anche nel 2016, ma sarà ridotta al 40% rispetto a quest’anno.

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