Salta al contenuto principale

Pecorino di Monte Poro: trionfo del gusto

Pronta la Denominazione di origine protetta

Calabria
Chiudi
Apri
Didascalia Foto: 
Pecorino di Monte Poro
Tempo di lettura: 
1 minuto 54 secondi

VIBO VALENTIA - E’ stato tra le "star" dell’ultima edizione di "Cheese" la manifestazione internazionale più importante dedicata ai formaggi di qualità promossa da Slow Food. Il pecorino del Monte Poro, prodotto di eccellenza del territorio vibonese si avvia adesso verso una fase decisiva del suo futuro: il riconoscimento della Denominazione di origine protetta.

Martedì 5 ottobre a Rombiolo, comune che insiste nell’area geografica di riferimento, si terrà infatti l’audizione di pubblico accertamento per presentare il Disciplinare di produzione ai soggetti interessati e, allo stesso tempo, per consentire agli incaricati ministeriali di verificare la conformità delle materie prime e dei metodi di produzione ai rigorosi criteri fissati dal documento.

Una riunione sicuramente importante considerate l’autorevolezza dei soggetti chiamati a presiederla. Saranno infatti presenti i funzionari ministeriali che hanno istruito la pratica in rappresentanza della Regione e del Consorzio per la Tutela del Pecorino del Poro. L’audizione è pubblica e consentirà la partecipazione di tutti i soggetti e le associazioni interessate ricadenti nell’area di riferimento.

A questa fase l’iter di riconoscimento del Pecorino del Poro approda dopo aver già ottenuto il parere favorevole della Regione e del stesso Ministero delle Politiche Agricole che, esaminata la documentazione proposta hanno avuto modo di effettuare opportune verifiche e valutazioni al fine di consentire il prosieguo delle attività finalizzate allo scopo, in cui ruolo fondamentale sarà svolto da un organismo di controllo previsto appositamente per la verifica e il riconoscimento della Dop. E come l’Autorità pubblica di controllo per il riconoscimento del Pecorino del Poro la Regione, competente in materia, ha designato la Camera di Commercio di Vibo Valentia, dopo formale rinuncia, da parte del Consorzio, ad avvalersi di un organismo privato di controllo.

«Il lavoro portato avanti in questi anni - afferma il presidente della Camera di Commercio di Vibo Valentia Michele Lico - sta portando ai risultati attesi. Una conquista per tutto il territorio, che attraverso le certificazioni delle migliori tipicità vede riconosciuta la qualità delle produzioni agroalimentari locali e, dunque, l'impegno e il sacrificio di quegli imprenditori, che nel rispetto di regole e procedure, preservano la tradizione proponendo prodotti di eccellenza, volano per l’economia di settore, in un’ottica di filiera, ma anche per quella turistica, con un’offerta integrata di identità, gusto e genuinità».

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?