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Crescono in Italia le Partite Iva ma non in Calabria

Nel territorio regionale si registra un meno 27,1%

Calabria
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CATANZARO - Nella stessa giornata in cui il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda bacchetta il governatore della Regione Calabria, Mario Oliverio (LEGGI) arrivano i dati sulle Partite Iva aperte nel corso del mese di ottobre e per la Calabria le notizie non sono affatto positive.

Secondo il ministero dell'Economia e delle Finanze, nel mese di ottobre sono state aperte 43.974 nuove partite Iva rispetto al corrispondente mese dello scorso anno si registra un incremento del 5,5% segnale che la ripresa economica sta avviandosi nel settore che costituisce l'ossatura del sistema economico nazionale.

Ma andando a vedere i dati ripartiti su base regionale si scopre che circa il 42% delle nuove aperture è localizzato al Nord, il 23,1% al Centro e il 34,8% al Sud e Isole. In netta controtendenza rispetto al dato nazionale, la Calabria, però, fa segnare un pesante -27,1% mentre si registrano incrementi in quasi tutte le altre regioni con Marche (+30%), Abruzzo (+25,4%) e Molise (+18,8%) a fa registrare il dato migliore negativa, invece, oltre alla Calabria anche la Sardegna (-10,3%).

In base alla classificazione per settore produttivo, il commercio registra sempre il maggior numero di avviamenti di partite Iva con quasi il 23% del totale, seguito dalle attività professionali con il 13,4% e dall’agricoltura (10%). Rispetto al mese di ottobre 2016, tra i settori principali solo l'agricoltura mostra una flessione di aperture (-17,7%), mentre i maggiori aumenti si notano nei trasporti (+24,2%), nei servizi alle imprese (+20,6%) e nelle attività professionali (+18,8%). I soggetti che hanno aderito al regime forfetario sono 14.794, pari al 33,6% del totale delle nuove aperture, con un aumento del 10,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

 

La distribuzione per natura giuridica mostra che il 68,5 % delle nuove aperture di partita Iva è stato aperto da persone fisiche, il 26,3% da società di capitali, il 4,3% da società di persone; la quota dei «non residenti» ed "altre forme giuridiche» rappresenta complessivamente lo 0,8% del totale delle nuove aperture. Rispetto al mese di ottobre 2016, vi è stato un sensibile aumento di avviamenti per le società di capitali (+18,4%), molto più contenuto per le persone fisiche (+2,4%), mentre le società di persone mostrano un deciso calo (-10,6%). 

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