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Si allarga l'area che include la Zes di Gioia Tauro

Oliverio inserisce tutti i porti e l'aeroporto di Lamezia

Ma il Ministro Calenda "boccia" il governatore 

Calabria
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Il presidente Oliverio e l'assessore Russo
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CATANZARO - La zona economica speciale si allarga e punta ad includere tutti i porti calabresi e l’aeroporto di Lamezia Terme. Una novità di primo piano illustrata dal presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, nel corso di una conferenza stampa tenuta negli uffici della Regione, a Catanzaro, alla presenza dell’assessore Francesco Russo.

L'iniziativa della Regione punta, dunque, ad avere "Gioia Tauro come il cuore di una proposta articolata sul territorio, ed i benefici - ha dichiarato Oliverio - li avremo a breve e media scadenza".

Oliverio ha sottolineato i contenuti del confronto svolto la settimana scorsa: “Abbiamo proposto ed ottenuto di inserire nel Decreto del presidente del consiglio dei ministri che la Zes è di norma composta da territori quali aree portuali, retroportuali, anche di carattere produttivo ed aeroportuali. Ciò significa che avremo una Zes con cuore a Gioia Tauro, ma con ramificazione articolata sul territorio. In sede di Conferenza unificata, abbiamo messo in discussione la tabella partendo dal presupposto che la Zona economia speciale è uno strumento che crea convergenza per le imprese, lavorando alla modifica dei criteri di densità territoriale con l’obiettivo di superare i 2 mila ettari”.

Mentre era in corso la conferenza stampa del governatore, sono arrivate però le pesanti parole del Ministro Carlo Calenda, che ha sottolineato la mancanza di interlocuzione con lo stesso presidente della Regione Calabria (LEGGI LE DICHIARAZIONI), aprendo un nuovo fronte di polemiche. 

Rispetto alla Zes, Oliverio si è soffermato sul lavoro svolto: “Non abbiamo partecipato ma abbiamo presentato proposte concrete, di miglioramento del Decreto del presidente del consiglio dei ministri che dovrà essere approvato prima dello scioglimento delle Camere. Quindi si passerà alla fase due con il Piano di sviluppo strategico da concertare con il ministero, con il ministro De Vincenti, con le altre Regioni interessate e con tutti i Comuni compresi nella superficie oggetto della proposta regionale, con le forze sociali e le università per divenire ad un progetto condiviso e sostenibile”.

Altra novità riguarda anche il coinvolgimento dei Comuni interessati, mentre il governatore ha ribadito che “il disegno di legge contiene l’impostazione avanzata dalla Calabria, negoziando anche con gli organismi europei”.

“Abbiamo scelto di portare avanti la possibilità di costruire una proposta di Zes articolata sul territorio – ha spiegato Oliverio – partendo da una estensione territoriale di circa 400 ettari per portarla a 1.400 ettari, ma domani incontrerò il Ministero per il Mezzogiorno per il tentativo di arrivare fino a 2.300/2.400 ettari”.

L’assessore Russo ha ripercorso tutta l’attività svolta negli anni precedenti per arrivare allo stato attuale di istituzione della Zona economica speciale per la Calabria: “C’è stato un ruolo centrale della Regione Calabria nella trattativa con il Governo. L’assessore ha poi reso noto che saranno effettuate anche verifiche di legalità sulle transazioni dei terreni nelle aree interessate ed ha rimarcato l’importanza del ruolo del Comitato di indirizzo per il rafforzamento della programmazione strategica. 

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