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Previsti aumenti fino a mille euro nel corso del 2018

Il Codacons denuncia: «I calabresi saranno i più penalizzati»

Calabria
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CATANZARO - Il nuovo anno non si presenta nel migliore dei modi per gli italiani e soprattutto per i Calabresi almeno stando a quello che sostiene il Codacons.

L'associazione dei consumatori, nella sua declinazione calabrese, infatti precisa come in generale «il nuovo anno porterà in dono un aumento di 1.000 euro a famiglia e quelle Calabresi saranno le più penalizzate».

Detto ciò, Francesco Di Lieto, tra i responsabili del sodalizio, spiega perché questo aumento ha una incidenza maggiore sulle tasche dei calabresi rispetto al resto d'Italia.

«Partiamo da un aumento di 80 euro a famiglia nel settore dell’energia - spiega Di Lieto - Proprio l’Autorità dell’Energia ha, infatti, calcolato un aumento del 5,3% delle bollette della luce, mentre quelle del gas cresceranno “solo” del 5%. Un’impennata che avrà un impatto soprattutto in Calabria dove sono tantissimi i nuclei familiari numerosi e quelli a reddito medio-basso sui quali l’aumento si farà più sentire».

Inoltre, «cresceranno, specie dopo il pasticciaccio della TARI, anche le tariffe dei rifiuti ed i canoni per l’acqua e, in Calabria, com’è noto, paghiamo il peso di una rete colabrodo (LEGGI LA DENUNCIA SUL COSTO DEL SERVIZIO IDRICO FATISCENTE). Tanto porterà una maggiore spesa di 70 euro. Crescerà la spesa per l’acquisto di beni alimentari, oltre agli oramai famosi sacchetti, che, comunque incideranno per almeno 25 euro a famiglia, i rincari saranno frutto dell’aumento dei carburanti e anche delle tariffe autostradali (in crescita media del 2,74%). Complessivamente avremo un incremento di 220 euro».

Si aggiungono poi «i costi indiretti che giungeranno dalla fusione di Anas-Ferrovie e che rischiano di far innalzare il prezzo della benzina. Ovviamente in crescita sarà anche la spesa nel settore dei trasporti che andrà ad incidere per oltre 160 euro (qui, la Calabria è “favorita” per la gratuità della rete autostradale). Crescerà di 75 euro il costo degli abbonamenti di treni e autobus».

Poi «nonostante la diminuzione dei sinistri (LEGGI LA NOTIZIA) continueranno a crescere i costi delle tariffe assicurative, parliamo di una crescita per almeno 50 euro a famiglia. A crescere saranno anche i servizi sanitari e le spese per mandare a scuola i nostri figli. Il Codacons stima 45 euro in più per i servizi sanitari ed un aumento di ben 65 euro per l’istruzione, ci riferiamo al costo dei libri e dei buoni mensa. Aumenteranno le spese bancarie che andranno ad incidere per 40 euro annuali».

«Ma non solo - aggiunge ancora Di Lieto - cresceranno le spese per avvalersi di artigiani e professionisti, che incideranno sul bilancio familiare per circa 120 euro a cui dovrà aggiungersi una spesa di almeno 20 euro per l’aumento del costo dei farmaci. Raddoppiano, infatti, le tariffe per chi è costretto a recarsi in farmacia nell’orario notturno. Si passa da un supplemento di 3,87 euro a ben 7,50 euro. Ma anche di giorno ci sono aumenti. Infatti nei piccoli comuni (inferiori a 3mila abitanti) è previsto il raddoppio del supplemento diurno se la farmacia è di turno a ‘battenti chiusi’. Di giorno si dovrà pagare un supplemento di 4 euro, di notte, invece, il supplemento “schizza” fino a 10 euro. Una somma che, specie nei piccoli centri Calabresi si farà sentire».

Infine, anche sul versante telecomunicazioni si prevedono rincari, infatti le compagnie, per aggirare il divieto della fatturazione a 28 giorni, ritorneranno alla fatturazione mensile ma, per non perdere gli aumenti legati al 13’ mese, aumenteranno il canone ed anche le tariffe postali andranno a crescere».

Il 2018 si presenta, quindi, per il Codacons come un anno di passione per i Calabresi: «In una regione che registra il non invidiabile primato della povertà diffusa, dove un bambino su due (47%) vive sotto la soglia di povertà, sarebbe necessario porre in essere delle politiche sociali mirate a dare finalmente un po’ di respiro alle famiglie, invece questa notte - conclude Di Lieto - la befana si appresta a portare ai Calabresi, nell’indifferenza generale, proprio un pessimo regalo».

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