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Reddito di Cittadinanza, a Nicotera nel vibonese le richieste ai Caf

Diverse le richieste di informazioni avanzate negli ultimi giorni

Calabria
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Il comune di Nicotera
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NICOTERA - Nemmeno il tempo di chiudere le urne e già alcuni cittadini bussano ai patronati per il reddito di cittadinanza. È quanto affermano alcuni operatori del settore, invero non solo del centro medmeo, trovatisi dinanzi a molti disoccupati desiderosi di maggiori informazioni sulla nuova prospettiva di riscatto dall’incertezza e dalla povertà.

Per la cronaca, la proposta appartiene al M5S, uscito con un robusto 32 percento dal voto di domenica scorsa (SCOPRI TUTTI I DATI DELLA CALABRIA), che gli consentirà di supportare il discusso punto del suo programma elettorale. I detrattori della proposta, e del movimento stesso, ne denunciano la natura meramente assistenziale, mentre i sostenitori ci vedono una possibile ancora di salvezza per aree molto depresse del meridione. E tra queste, naturalmente, il Vibonese spicca, tra le prime province per disoccupazione e basso tenore di vita.

Un operatore di un sindacato del posto, tra gli altri, riferisce delle «numerose richieste di informazioni giunte in questi giorni presso i nostri sportelli».

A conti fatti, sostiene quest’ultimo, «una coppia con un bambino dovrebbe andare a percepire circa 1500 euro al mese». Ovviamente, una coppia monoreddito con un figlio dovrebbe beneficiare di un adeguamento dello stipendio quantomeno dello stesso tenore. Un’autentica rivoluzione sociale per queste lande sventurate, dalle quali frotte di giovani laureati emigrano per lavare piatti a Londra, o ad “arrangiarsi” la giornata nella Parigi che fu di Calvino ed ora delle banlieue e del terrorismo. Quelli che rimangano si arrangiano con il robusto aiuto della famiglia, che intacca i risparmi, oppure subisce la tentazione della criminalità o di un familismo sempre più ottuso e predatorio. Ovviamente non si tratterebbe di una regalìa, ma di una misura condizionata alla formazione professionale e subordinata all’iscrizione presso apposti centri per l’impiego. In caso di triplice rifiuto di una proposta di lavoro, pare, il destinatario della misura di sostegno del reddito andrebbe a perdere ogni beneficio.

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