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Corigliano-Rossano, senza lavoro minacciano di buttarsi dal tetto

La protesta si chiude con la promessa di un contratto

Calabria
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Il luogo della protesta
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CORIGLIANO ROSSANO (COSENZA) - Una forte protesta è stata messa in atto da tre operai del servizio verde pubblico del Comune di Corigliano-Rossano che, senza lavoro da tempo, sono saliti sul tetto della sede della Polizia municipale nel centro storico di Rossano e hanno minacciato di lanciarsi nel vuoto se non otterranno risposte certe sul futuro occupazionale.

I tre fanno parte di un gruppo di 12 operai che fino ad un anno e mezzo fa hanno lavorato per conto di una ditta in appalto che si era aggiudicata la gara nel Comune di Rossano. Scaduti i termini dell’appalto i 12 operai sono rimasti senza lavoro. L’amministrazione comunale di Rossano ha indetto un anno fa la nuova gara alla quale non ha però risposto nessuna ditta. Diversi gli incontri e i tavoli con le sigle sindacali che, ad oggi, non hanno ancora determinato nulla sul futuro degli operai.

Dopo alcune ore i tre operai sono scesi dal tetto della sede della Polizia municipale. I tre, con i quali ha mediato anche il commissario della polizia di Stato Giuseppe Massaro, sono stati convinti a fermare la protesta dal commissario prefettizio del comune di Corigliano-Rossano Domenico Bagnato. Il rappresentante istituzionale ha garantito loro la possibilità di un contratto per tre mesi. I tre, che fanno parte di un gruppo di 12 operai, erano stati licenziati un anno e mezzo fa in seguito alla scadenza dell’appalto della ditta che lavorava per conto dell’ente comunale.

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