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Salvare la scuola calcio a Gioiosa
Una piccola ma enorme questione

Calabria

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parte: istituzioni e associazioni, mondo dello sport e dell’informazione.  La sopravvivenza della scuola calcio di Gioiosa Jonica è una di quelle cose apparentemente piccole, se rapportate ai grandi problemi di un Paese, eppure grandi, grandissime, se pensiamo alla quantità di futuro e speranza che racchiude.  Tutti sappiamo che fascino esercita sui ragazzi il gioco del calcio, quanti sogni riesca a scatenare il rincorrere un pallone. Nella scuola calcio “don Milani” di Gioiosa Jonica tanti ragazzini possono coltivare i loro sogni e al tempo stesso imparare attraverso il calcio i valori fondamentali della vita: l’impegno, il rispetto, la lealtà, la generosità, la collaborazione.
Per questo mi auguro che la sottoscrizione lanciata dalla “Gazzetta dello sport” per acquistare il campo dell’associazione – ieri oggetto di atti di vandalismo – arrivi in breve tempo alla quota necessaria. Occorre scongiurare il pericolo che il terreno venga messo all’asta e finisca magari nelle mani di chi ruba le speranze delle persone, in Calabria e in tante altre regioni del Paese. E chissà che non sia proprio la Regione a scongiurarlo, acquistando il terreno e permettendo così di devolvere i soldi della sottoscrizione per altri progetti non meno importanti! Al tempo stesso però mi auguro che l’impegno per salvare la scuola calcio di Gioiosa non si riduca a un episodio. Il percorso iniziato già in altri contesti – ricordo solo Rizziconi – deve trovare continuità, corresponsabilità e progetti di ampio respiro. La speranza non si realizza a intermittenza, ma costruendo ogni giorno le condizioni di un cambiamento. È il cambiamento che ci chiedono quei ragazzini. Il cambiamento che ci chiede, prima ancora, la nostra coscienza. 

BISOGNA fare in fretta. E tutti siamo chiamati a fare la nostraparte: istituzioni e associazioni, mondo dello sport e dell’informazione.  La sopravvivenza della scuola calcio di Gioiosa Jonica è una di quelle cose apparentemente piccole, se rapportate ai grandi problemi di un Paese, eppure grandi, grandissime, se pensiamo alla quantità di futuro e speranza che racchiude.  Tutti sappiamo che fascino esercita sui ragazzi il gioco del calcio, quanti sogni riesca a scatenare il rincorrere un pallone. Nella scuola calcio “don Milani” di Gioiosa Jonica tanti ragazzini possono coltivare i loro sogni e al tempo stesso imparare attraverso il calcio i valori fondamentali della vita: l’impegno, il rispetto, la lealtà, la generosità, la collaborazione.

Per questo mi auguro che la sottoscrizione lanciata dalla “Gazzetta dello sport” per acquistare il campo dell’associazione – ieri oggetto di atti di vandalismo – arrivi in breve tempo alla quota necessaria. Occorre scongiurare il pericolo che il terreno venga messo all’asta e finisca magari nelle mani di chi ruba le speranze delle persone, in Calabria e in tante altre regioni del Paese. E chissà che non sia proprio la Regione a scongiurarlo, acquistando il terreno e permettendo così di devolvere i soldi della sottoscrizione per altri progetti non meno importanti! Al tempo stesso però mi auguro che l’impegno per salvare la scuola calcio di Gioiosa non si riduca a un episodio. Il percorso iniziato già in altri contesti – ricordo solo Rizziconi – deve trovare continuità, corresponsabilità e progetti di ampio respiro. La speranza non si realizza a intermittenza, ma costruendo ogni giorno le condizioni di un cambiamento. È il cambiamento che ci chiedono quei ragazzini. Il cambiamento che ci chiede, prima ancora, la nostra coscienza. 

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