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Regione, scontro in Commissione Ambiente sulla legge per il termalismo

Calabria

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REGGIO CALABRIA - «Nella prossima seduta consiliare, annuncerò il ritiro della proposta di legge sul termalismo in Calabria perché non mi sembra giusto insistere su un provvedimento che non trova sensibilità da parte della Giunta regionale e dei Dipartimenti competenti». Ha esordito così, in apertura dei lavori, il Presidente della Commissione 'Assetto, utilizzazione del territorio – protezione dell’Ambiente, nonché proponente e relatore della proposta di legge sul termalismo, Alfonso Dattolo.   «Questa decisione – ha aggiunto – non è figlia di una reazione personale alla mancanza di copertura finanziaria, ma di difesa degli interessi legittimi della comunità calabrese. Registro con rammarico che nulla è cambiato rispetto a quanto comunicatoci un anno fa dal Dipartimento Bilancio su un provvedimento che ha avuto una lunghissima gestazione e che, bisogna sottolinearlo, trova apprezzamento bipartisan all’interno della Commissione, della Fedeterme e di tutti gli operatori calabresi del settore. Tutto questo nonostante i ripetuti annunci sulla priorità da dare al termalismo, non ultimo, quello registrato in occasione della Bit di Milano. L'amara constatazione è che la Giunta conferma, sulla scia del documento precedentemente inoltrato a luglio 2011, la mancanza di fondi, in attesa dell’approvazione del Rendiconto 2011 e della conseguente Manovra di Assestamento. È necessario che la Giunta precisi quali sono i suoi obiettivi, anche alla luce del ruolo strategico che al termalismo viene assegnato all’interno del Piano turistico regionale, già discusso in Aula».   «Se è vero – ha proseguito – che mancano i fondi per il termalismo, altrettanto non è stato per alcune scelte estemporanee che non hanno lasciato traccia, non essendo in grado di produrre risultati in termini di crescita e sviluppo. Mi attiverò perché venga licenziata in tempi brevi la legge Urbanistica, strumento di cui la Calabria ha davvero bisogno per pianificare il proprio futuro e adeguare una legge che ormai ha dieci anni. Dopo l’approvazione di questo provvedimento e di eventuali altre proposte che dovessero essere oggetto di impugnativa da parte del Governo (e mi riferisco alla legge sul Piano Casa e sull'edilizia sostenibile), ritengo che potrebbe non essere più necessaria la mia permanenza alla guida di questa prestigiosa Commissione».   Numerose le attestazioni di stima dei componenti la Commissione, sia di maggioranza che di minoranza che hanno riconosciuto al presidente Dattolo «l'impegno fin qui profuso e il lavoro realizzato dalla quarta Commissione, con l'approvazione di importanti provvedimenti».   

Tutti i consiglieri hanno ribadito ancora una volta «il ruolo strategico del termalismo per l’economia, lo sviluppo turistico della Calabria e l’occupazione, nonché l’obiettivo di dotare la regione delle infrastrutture e delle attrezzature necessarie, oggi carenti rispetto alle notevoli ma inespresse potenzialità ed alle straordinarie risorse naturali, ambientali e culturali». Prima di concludere la seduta, vi è stata la presa d’atto della proposta di provvedimento amministrativo della Giunta, 'Piano di assetto naturalistico delle Riserve naturali regionali del Lago di Tarsia e della Foce del Cratì (Relatore il Presidente Dattolo). La Commissione tornerà a riunirsi l’11 ed il 20 aprile prossimi.   A conclusione dei lavori della quarta Commissione, il consigliere regionale Pasquale Tripodi (Misto), ha affermato che “il mancato finanziamento della legge sul termalismo a firma del presidente Dattolo evidenzia una grave disattenzione da parte della Giunta regionale verso uno dei settori veramente produttivi e strategici della nostra realtà calabrese. Bene ha fatto, dunque, il presidente Alfonso Dattolo a comunicare alla quarta Commissione la sua amarezza per l’assenza di risposta dopo che l’organismo era riuscito a condensare una proposta di legge condivisa in modo bipartisan e corroborata dalla volontà positiva degli operatori del settore nel corso del dibattito in Commissione in tutti questi mesi. Mi auguro che la Giunta regionale recuperi le risorse finanziarie utili affinché la legge possa dispiegare efficacemente i suoi effetti su tutto il territorio calabrese».

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