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Beni confiscati, il ministro rassicura

«L'agenzia resta a Reggio Calabria»

Calabria
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 «Al momento» il Governo non sta valutando la possibilità di spostare da Reggio Calabria la sede principale dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. È quanto risposto dal ministro dell’interno, Anna Maria Cancellieri, durante il question time alla Camera, al deputato Pdl Jole Santelli.   «Una scelta in tal senso non è all’attenzione del Governo - ha spiegato – anche perchè il quadro esigenziale dell’agenzia pone in evidenza, come noto, altre necessità, che prevedono priorità di impegno».   Riguardo l’Agenzia, «nella fase di start-up – ha aggiunto - potrà senz'altro rivelarsi utile l’apporto fornito dagli appositi nuclei di supporto istituiti presso le singole prefetture, soprattutto allo scopo di velocizzare l’attività istruttoria finalizzata a liberare i beni confiscati dai legami ipotecari che costituiscono uno delle criticità più rilevanti ai fini delle loro destinazioni».

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Soddisfatta si è dichiarata la parlamentare Pdl Jole Santelli, per la risposta ottenuta:  «L’Agenzia - ha detto la deputata calabrese - rappresenta una peculiarità per la lotta alla 'ndrangheta che è oggi la più robusta e radicata organizzazione, diffusa nell’intera Calabria e ramificata in tutte le regioni del Centro-Nord, in Europa e in altri Paesi stranieri cruciali per le rotte del narcotraffico e dimostra la presenza dello Stato che con un’enorme sforzo s'impegna alla sottrazione dei patrimoni alle organizzazioni criminali. Naturalmente -ha aggiunto Santelli- condivido quanto affermato dal ministro degli Interni che ha rilevato che serve sforzarsi sempre più per avere maggiore monitorizzazione delle attività dell’Agenzia con la supervisione delle Prefetture per dare maggior lustro all’impegno, al prestigio e al decoro dello Stato».

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