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Il "Tavolo Massicci" chiede altri soldi. Occorrono altri 155 milioni

Calabria

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CATANZARO - L'ultima riunione del Tavolo Massicci ha messo un punto fermo sulla ricognizione del debito della Sanità. L'iter iniziato nel 2008 ha fatto registrare in passato diverse incongruenze che hanno comportato gravi ritardi per gli errori commessi nelle procedure. Errori che poi hanno avuto gravi conseguenza anche nella stesura del piano di rientro per i presupposto sbagliati sui cui era basato. Diciamo subito che il debito ancora da pagare fino al 31 dicembre 2007 è di 437 milioni, e con le partite sospese non supera i 735 milioni. Dal 2008 al 2011, nonostate l'extra gettito per l'aumento di addizionali Irpef e Irap, il debito non coperto è pari a 155 milioni di euro. 

Ma vediamo i numeri nel dettaglio ricostruiti nel verbale. 

Al 31 dicembre 2007  le partite aperte del debito commerciale 2007 e ante sono pari a 112 milioni di euro e il totale dei pagamenti 2008-2011 a valere sul debito commerciale 2007 e precedenti è pari a 571 milioni di euro. Risultano rilevati 235 milioni di euro di insussistenze/regolazioni contabili e note di credito a partire dai dati rilevati dalle aziende. Risultano inoltre partite per complessivi 234 milioni di euro sui quali sono in corso approfondimenti (43 milioni di euro non richieste dai fornitori e attestate dalle aziende; 98 milioni di euro partite aperte richieste dai fornitori e non liquidate dalle aziende per carenza di documentazione; 93 milioni di euro per partite aperte non richieste dai fornitori e non liquidate dalle aziende). Già da questa prima proiezione emerge come molti dei debiti in passato iscritti a bilancio risultano dubbi.

Il debito non commerciale fino al 2007 è pari a 45 milioni di euro e il totale dei pagamenti 2008-2011 a valere sul debito non commerciale 2007 e precedenti è pari a 463 milioni di euro. Risultano rilevati 205 milioni di euro di insussistenze/regolazioni contabili e note di credito a partire dai dati rilevati dalle aziende. Pertanto il debito attestato e risultante a conclusione del processo al 31/12/2007 è pari a 1.505 milioni di euro di cui: 157 milioni di euro di debito aperto; 1.034 milioni di euro di debito pagato negli anni 2008-2011; 314 milioni di euro del debito verso la Banca Tesoriere. 

Rispetto ai dati delle aziende sono risultati 440 milioni di euro di insussistenze/regolazioni contabili e note di credito a partire dai dati rilevati dalle aziende. Tali partite sono al netto dei 234 milioni di euro sulle quali sono in corso approfondimenti. In particolare: per i 43 milioni di euro costituite da partite non richieste dai fornitori e attestate dalle aziende sono in corso ulteriori attività di analisi in relazione alla possibile applicazione dell_art. 4, comma 2bis. L. 222/2007 che prevede per le regioni che si trovano in Piano di rientro l_abbreviazione dei termini di prescrizione dei debiti pregressi interessati da apposite procedure di accertamento e riconciliazione;  per i 93 milioni di euro di partite non richieste dai fornitori e non liquidate dalle aziende si fa presente che le stesse rappresentano potenziali insussistenze o regolarizzazioni contabili. Tali partite saranno oggetto di successive verifiche da parte delle aziende; per i 98 milioni di euro relativi a partite richieste dai fornitori e non liquidate dalle aziende trattasi di partite caratterizzate da carenza di documentazione. Quindi nel caso in cui le potenziali insussistenze o regolarizzazioni contabili (pari a 93+43=136 milioni di euro) non venissero riconosciute come tali dalle aziende sanitarie ed ospedaliere potrebbe determinarsi una ulteriore esigenza di copertura finanziaria.

Pertanto è possibile rideterminare la situazione del debito al 31/12/2007 che necessita di una copertura nei termini riportati nella seguente tabella che evidenzia una esigenza di copertura minima, pari a 437 milioni di euro, ed una esigenza di copertura massima di 735 milioni di euro.  Per la copertura di questa debito, che ricordiamo la precedente giunta aveva quantificato in 2,166 miliardi di euro, è stato stipulato un mutuo di 428 milioni di euro e l'accesso ai di fondi Fas e sono state bloccate premialità per 220 milioni di euro.  

Riguardo gli anni successivi al 2007, il Tavolo Massici ha certificato che il 2008 si è chiuso con un disavanzo non coperto per oltre 62 milioni di euro. Tale dato deriva da una perdita di esercizio di 192 milioni, a cui vanno sottratti 35 milioni di risorse cash messe dalla Regione, di circa 48 milioni di gettito Irap e altri 48 circa di Irpef. In totale la copertura del debito era di 133 milioni, ma dalle risultanze è stato evidenziato che il debito era molto più, cioè di 192 milioni. Per l'anno 2009 il debito è esploso a 247 milioni di euro, e la copertura della vecchia giunta Loiero è stato di 160 milioni di euro, cifra ricavata con un'anticipazione dell'aumento della fiscalità per l'anno 2010 pari a 116 milioni e un aumento delle addizionali di Irpef e irpef per circa 50 milioni. IL disavanzo non coperto è stato di 88 milioni di euro. In totale per gli anni 2008 e 2009 risultato 150 milioni di euro di debiti non coperti nonostante l'aumento delle tasse. Nel 2010, anno delle elezioni, il debito è stato pari a 187 milioni di euro, coperto per 173 milioni, e quindi sono rimasti da coprire 13 milioni di euro. Infine il debito del 2011, i cui dati sono ancora in attesa di conferma, è di 141 milioni di euro e in parte dovrebbe essere coperto con il maggiore gettito fiscale del 2012. Riepilogando il debito non coperto dal 2008 al 2011 è di 155 milioni di euro. Il debito 2011 è il linea con il piano di rientro che, lo ricordiamo, prevede il pareggio alle fine del prossimo anno. 

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