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Sospesi i bandi del turismo, manca la copertura finanziaria

Calabria

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CATANZARO – Alla fine il dipartimento Turismo ha deciso di bloccare i bandi per la nuova ricettività e per la costruzione di nuovi stabilimenti balneari. Dopo un anno e mezzo di tira e molla, il Dipartimento turismo ha preso atto che al momento non ci sono di fondi. E anche il terzo bando, che riguarda la riqualificazione delle strutture alberghiere probabilmente farà la stessa fine. Il risultato è che dei tre bandi, varati tra il 2009 e i primi mesi del 2010 restano congelati e per centinaia di imprenditori oltre al danno arriva anche la beffa. «La politica turistica di Scopelliti: tutta da ridere», commenta il deputato del Pd Franco Laratta perché «i 26 milioni di euro messi a bando dalla Regione Calabria erano tutti una farsa. Se la stagione turistica 2011 è stata caratterizzata dall’immagine di una Calabria dedita al bere ed alle scommesse attraverso i due “Sbronzi di Riace”, la stagione 2012 si caratterizzerà secondo i canoni della fortunata trasmissione “Scherzi a parte” i cui diritti Scopelliti e la sua giunta sembrano oramai avere acquisiti per meriti sul campo». 

«La lettura dei due decreti del dipartimento Turismo, il cui Assessore è nientedimeno il Presidente della Regione, con i quali si sospendono, trascorsi oramai più di due anni, i finanziamenti a favore delle imprese che avevano presentato progetti per nuovi alberghi e residenze e per migliorare gli stabilimenti balneari – ha aggiunto – sembra essere un vero e proprio scherzo degno dei migliori registi di Canale 5. Senonchè, invece, è tutto vero. I 26 milioni di euro messi a bando dalla Regione erano tutti una farsa. Le imprese che hanno faticato per immaginare progetti, incaricare consulenti e progettisti, richiedere certificati, preventivi e perizie, insomma produrre carte su carte, hanno solo perso tempo. Alla Regione si sono accorti solo dopo due anni che le risorse non esistevano. Per questo bastarebbe vedere le date sui decreti. I bandi sono del febbraio 2010 (epoca Loiero), ma risultano essere modificati ed integrati nell’aprile e nel maggio 2010 (epoca Scopelliti). Le approvazioni definitive delle graduatorie del Bando “Nuova Ricettività” sono del giugno 2011, mentre quelle degli “Stabilimenti Balneari” sono del settembre 2011. Immaginiamo che molte imprese ammesse abbiano avviato gli investimenti, rassicurate del buon esito della propria domanda.  Solo che, stranamente, il dipartimento Turismo con una nota del 16 gennaio 2012 chiede al dipartimento Programmazione la disponibilità delle “risorse liberate” da utilizzare per la copertura dell’avviso pubblico de quo. Per capirci dopo due anni, il Dipartimento competente chiede se i soldi erano veri o se era tutto uno scherzo. Il dipartimento Programmazione Nazionale e Comunitaria con nota di riscontro n. 0101853 del 20 marzo 2012 risponde: sorridete, siete su Scherzi a Parte. Insomma, dopo tanto tempo, speranze e soldi si capisce che era tutto uno scherzo».   «Ma il presidente Scopelliti, nonchè mega assessore a tutto - ha concluso Laratta – dov'è stato in questo tempo? Cosa ha fatto? Si rende conto del danno provocato agli operatori turistici e all’intera economia di questa regione che di turismo vive?». 

Replicano a Laratta i consiglieri regionali Alfonsino Grillo e Fausto Orsomarso che ricordano come i due bandi sono stati fatti in «piena campagna elettorale imputando il relativo finanziamento sulle cosiddette Risorse liberate del Por 2000-2006, senza avere certezza dell’effettiva disponibilità». «Infatti – proseguono – le regole nazionali per l’utilizzo di dette risorse prevedono che il loro effettivo ammontare possa essere determinato solo dopo la liquidazione del saldo del Por da parte della CE, ad oggi non avvenuta». 

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