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Royalties e Sua e Referendum
Dal Consiglio regionale sì alla riforma

Calabria

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REGGIO CALABRIA - Il Consiglio regionale, nella seduta odierna, ha avviato i lavori affrontando il question time, con l’esame di numerose interrogazioni poste da vari consiglieri e rivolte alla Giunta regionale. Esaurita la prima parte dell’ordine del giorno il Consiglio ha approvato con voto unanime, dopo la relazione del presidente della seconda Commissione, Candeloro Imbalzano, una proposta di legge per il sostegno all’erogazione dei mutui alle piccole e medie imprese. Successivamente l’aula, dopo avere ascoltato la relazione del presidente della prima Commissione, Giuseppe Caputo, ha approvato con voto unanime una modifica della disciplina della Stazione unica appaltante in materia di trasparenza di appalti pubblici e forniture di servizi. La norma, per quel che riguarda gli appalti con fondi regionali e comunitari prevede la salvaguardia dei dipendenti nel momento in cui c'è un subentro di attività di impresa. Sul punto il presidente del gruppo del Partito Democratico, Sandro Principe, ha proposto la formulazione di un ordine del giorno come raccomandazione del Consiglio regionale affinchè anche gli Enti locali tengano conto della medesima procedura. Il progetto di legge in questione è stato proposto dal consigliere di Idv Giuseppe Giordano. Il Consiglio ha esaminato il quarto punto all’ordine del giorno, relatore il presidente della Terza commissione consiliare Nazareno Salerno, su una proposta di provvedimento amministrativo di iniziativa della Giunta regionale con cui si modificano gli statuti di alcune fondazioni regionali che organizzano minoranze linguistiche. Inoltre, preventivamente sono state proposte ed approvate le richieste di inserimento all’ordine dei lavori, di due ordini del giorno. Il primo a firma di consiglieri Antonio Scalzo (Pd) e Mario Magno (Pdl) sulla paventata soppressione del Tribunale di Lamezia Terme, «in merito alla quale – ha sottolineato Scalzo - è necessaria una posizione netta della Giunta regionale nei confronti del Governo». Il secondo ordine del giorno, a firma di Alfonso Dattolo (Udc) riguarda la richiesta alla Giunta regionale perché «provveda al più presto al trasferimento all’Unione dei Comuni delle risorse necessarie per il mantenimento del personale che è transitato dalle Comunità montane». Il Consiglio è poi entrato nel merito dei provvedimenti all’ordine del giorno, il primo dei quali inerente la proposta di legge di iniziativa della Giunta regionale sull'utilizzo della Royalties. Sul tema è intervenuto il consigliere Candeloro Imbalzano (Scopelliti Presidente) che ha spiegato i termini della proposta diretta ad armonizzare l’utilizzo e la destinazione delle risorse assicurate dalle royalties (rendite minerarie) per lo sfruttamento dei giacimenti di idrocarburi nelle acque antistanti Crotone rispettando le modifiche intervenute sulla gestione di fondi vincolati. Il provvedimento è stato approvato all’unanimità. 

 

Il Consiglio sempre all’unanimità, ha approvato le modifiche all’art. 40 della legge regionale 5 aprile 1983 che detta le norme di attuazione dello Statuto per l’iniziativa legislativa popolare per i referendum. Nella relazione di accompagnamento al testo il consigliere Mario Magno (Pdl) ha illustrato i contenuti della proposta «volta – ha spiegato – ad adeguare le disposizioni statutarie  alla consolidata giurisprudenza costituzionale in materia di referendum consultivo obbligatorio in caso di modifiche di circoscrizioni territoriali, con particolare riferimento al concetto di consultazione delle «popolazioni interessate, sulle quali – ha spiegato Magno – c'è  ormai ampia convergenza nell’ambito dell’Ordinamento in cui si è stabilito di ritenere ammissibile, in linea col dettato costituzionale, la scelta di escludere porzioni della popolazione dalla partecipazione al referendum, qualora non sussistano in capo alla stessa interessi qualificati relativamente agli effetti di una modificazione territoriale. Si tratta, in sostanza – ha concluso magno – di un adeguamento della legge alla ormai consolidata giurisprudenza in materia».   Approvato anche il rendiconto consuntivo dell’esercizio finanziario 2010 dell'Aterp di Catanzaro, mentre è stata rinviata in Commissione, per un approfondimento sugli emendamenti presentati, la proposta di legge riguardante il “Testo unico in materia di relazioni tra la Regione Calabria e le comunità calabresi nel mondo». È passato all’unanimità un ordine del giorno relativo alla vicenda dei 33 lavoratori informatici del Consiglio regionale, decaduti dal posto di lavoro a seguito del pronunciamento del Consiglio di Stato che ha annullato una prova del concorso. Nel documento si impegna il segretario generale del Consiglio regionale «a verificare, ravvisandosene l'opportunità, di mantenere in servizio detto personale, sino all’approvazione della graduatoria generale del concorso da riattivare e concludere con la massima urgenza». Approvata anche una mozione del consigliere regionale Idv Giuseppe Giordano che impegna la Giunta a richiedere al Museo Cesare Lombroso le spoglie mortali del bandito Villella da consegnare ai legittimi discendenti. «Una richiesta che sosteniamo – ha commentato l’assessore Mario Caligiuri - destinata a spazzare via pregiudizi e luoghi comuni riguardanti la Calabria». 

 

 

Nel corso della seduta è stata ufficializzata l'elezione del nuovo capogruppo consiliare del Pdl, Gianpaolo Chiappetta. «Ringrazio i colleghi e il Presidente della Giunta, onorevole Giuseppe Scopelliti – ha dichiarato Ciappetta – per questo riconoscimento unanime, che considero uno sprone a impegnare al massimo tutte le mie competenze, l’esperienza acquisita ed anche la passione in questo nuovo, importante ruolo che sono stato chiamato a ricoprire. Lo farò con moderazione ed equilibrio, proiettati unicamente nello sforzo positivo di costruire, con il confronto e il dialogo, le condizioni per un futuro migliore della nostra regione».   «Intendo lavorare – ha aggiunto Chiappetta – con impegno spendendo ogni mia energia ad unire le anime cattoliche, laiche e democratiche dello schieramento, nel progetto di una grande coalizione che sappia rilanciare l’azione politica, attraverso il rinnovamento delle idee e degli uomini, per costruire insieme la società del nuovo millennio». Chiappetta è stato eletto nella circoscrizione di Cosenza per il Pdl, con 7.247 preferenze. Alla terza legislatura, Chiappetta è nato a Cosenza il 3 luglio 1955.  

 

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