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La Sorical nel mirino dell'opposizione: «Commissione d'inchiesta e via Abramo»

Calabria

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REGGIO CALABRIA - Una commissione regionale di inchiesta ed un dibattito in Consiglio regionale, sono le priorità indicate dai consiglieri di minoranza Pasquale Tripodi (Misto), Bruno Censore (Pd), Giuseppe Giordano (Idv) e Demetrio Battaglia (Pd), in merito alla gestione del sistema idrico da  parte della Sorical, con la richiesta contestuale immediata delle dimissioni dalla guida della società del sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo. È quanto emerso nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Campanella, dove i quattro consiglieri hanno prodotto una scheda, dal 2005 al 2009, relativa agli impegni finanziari «che il socio privato non avrebbe tenuto in conto».   

«L'acqua – ha sottolineato Tripodi – è un bene comune, pubblico, alla luce anche di quanto gli italiani hanno deciso con il referendum. Ogni ulteriore strada che cozzi contro questa indicazione nega l’essenza stessa della democrazia».   Per Censore «da tempo è avvertita la necessità di fare chiarezza sul rapporto Sorical-Regione. È necessario avere contezza piena degli impegni finora attuati dal socio privato  in investimenti per il potenziamento delle reti distributive e dei grandi invasi. Vogliamo conoscere lo stato delle cose per il completamente del sistema Menta e per l’Alaco, ma anche del sistema tariffario imposto da Sorical ai comuni, quindi ai cittadini, che si ritrovano a dovere pagare bollette salate con servizi scadenti».   Per Giordano «questa Giunta regionale, in vista del disimpegno di Veolia, sta remando in direzione opposta a quella di un governo pubblico dell’acqua in Calabria. Finora, questa gestione delle risorse idriche ha prodotto la privatizzazione degli utili e la socializzazione delle perdite a carico dei calabresi. È una situazione che rifiutiamo e ci batteremo per un cambio di direzione».   Demetrio Battaglia ha reso noto che «l'opposizione formalizzerà anche la richiesta di convocazione della Commissione regionale di Vigilanza, dove verranno chiamati in audizione i vertici Sorical. È nostro desiderio che il Consiglio regionale possa discutere con dati alla mano poichè vi sono aspetti finanziari ed obblighi assunti dalla Regione che nei prossimi potranno abbattersi violentemente sul bilancio e sulla vita dei cittadini».   

Secondo la documentazione fornita ai giornalisti nel corso della conferenza stampa, nel quinquennio 2005/2009 Sorical ha reso disponibili 60 milioni di euro per investimenti di potenziamento delle reti e dei sistemi idrici in generale, a fronte di un impegno originario di 95 milioni di euro. «Le opere realizzate – è scritto nel documento – con le esigue risorse messe a disposizione dalla Sorical non rientrano assolutamente negli obiettivi e nei programmi concordati con la Regione. Si tratta di lavori di manutenzione ordinaria, e gli importi per l’esecuzione, temporaneamente anticipati, vengono recuperati attraverso le tariffe».   Battaglia, Censore, Tripodi e Giordano, infine, hanno reso noto che il «potenziale danno finanziario netto che graverà sulla Regione, quindi sui cittadini, è di 385,5 milioni di euro, di cui 238 milioni costituiti da un mutuo contratto con una banca irlandese con probabile garanzia prestata dalla Regione».

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