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Pd, Maiolo lancia la sfida agli altri concorrenti: «La mia candidatura in mano a D'Attorre»

Calabria

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LAMEZIA TERME - Mario Maiolo ha «consegnato nelle mani di D’Attorre» la sua candidatura come «atto formale e politico». Ad annunciarlo, oggi pomeriggio, nel corso di una conferenza stampa, lo stesso Maiolo che ha colto l’occasione per ringraziare D’Attorre e tutti coloro i quali lavorano a livello provinciale «per il lavoro svolto finora che è un lavoro positivo». Una conferenza stampa, quella di Maiolo, convocata soprattutto per sottolineare che c'è un Pd che «ha alle spalle le nostre divisioni» ma all’interno del quale, però, «non ci sono personalismi». Un’analisi, la sua, fortemente sentita dopo quanto emerso dalla stampa all’indomani della riunione di sabato quando era apparso un Pd diverso da quello che realmente sarebbe ed all’interno del quale ci sarebbe «uno sforzo verso l’unità che, però, non è percepito all’esterno». 

Maiolo, quindi, nell’evidenziare che la sua «non è una candidatura frutto di un’ambizione ma una candidatura che ha come motivazione quella di fare il segretario regionale», spiega che i punti da cui il Pd dove ripartire sono tre: «Riconciliare la politica con il cittadino, la solidarietà in un momento in cui la politica non vive un grande momento, e noi vogliamo che la politica si riappropri del suo ruolo avendo la consapevolezza che bisogna rinnovare il sistema nazionale; rinnovare il progetto politico». Partendo da questi due punti, poi, bisogna «ricostruire. Questo – aggiunge – deve essere un progetto collettivo che il Pd deve intestarsi e farlo partecipe a tutti per ricostruire e rifondare un Paese». Ecco perchè «è bene che non ci sia un carrierismo politico fine a se stesso». Detto questo, nell’analizzare la situazione all’interno del Pd calabrese, a Maiolo «non sembra che ci sia questa grande frammentazione nelle candidature». Per Maiolo, poi, «di fronte alle candidature formalizzate e presentate è logico che il commissario faccia sintesi» anche se «coloro i quali hanno presentato le loro candidature sono persone all’altezza e con ciascun candidato c'è una storia lunga di militanza politica». Non si tratta, quindi, di «una prova per mostrare i muscoli». Nel concludere l’incontro con la stampa, Maiolo, secondo il quale ci potrebbe anche essere la possibilità di anticipare la data delle primarie, dichiara: «Durante e dopo le primarie io mi troverò a lavorare totalmente con chi sarà il segretario regionale». 

Quindi, nel rimarcare che «se non ci sarà un cambio della legge elettorale è logico che ci saranno le primarie per le candidature» spronato dalle domande dei giornalisti avverte: «Se mi dovessi rendere conto che c'è qualcuno che non vuole il rispetto delle regole, anche se finora ciò non si è verificato e penso che non si verifichi, in me troverà il suo più forte oppositore e questo sarà un tema da ordine del giorno della direzione nazionale».   

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