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Taglio province, Vibo e Crotone
«Si ricorra alla Corte costituzionale»

Calabria

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VIBO VALENTIA - La richiesta alla Regione Calabria di impugnare davanti la Corte costituzionale il decreto sulla spending review nella parte in cui si prevede l’accorpamento delle Province, è stato chiesto in un documento congiunto delle Province di Vibo Valentia e di Crotone e dei sindaci dei comuni ricadenti sui due territori e firmato dai due presidenti Francesco De Nisi e Stano Zurlo e dai sindaci delle due città capoluogo, Nicola D’Agostino e Peppino Vallone. I due enti a rischio soppressione chiedono anche alla Regione, in vista dell’udienza pubblica del 6 novembre dinanzi alla Corte costituzionale, «di valutare l’opportunità di presentare un intervento di tipo adesivo-dipendente nei giudizi promossi dalle Regioni Lombardia, Campania, Piemonte, Lazio, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Sardegna sull'art. 23 del decreto 'Salva Italià». Infine, alla deputazione parlamentare calabrese viene chiesto nel documento «di rappresentare con forza le aspettative delle popolazioni e dei territori ricadenti nelle province di Vibo Valentia e Crotone che di fronte alle legittime aspettative di crescita e sviluppo capaci di colmare atavici ritardi non accettano l’ennesima decisione, penalizzante quanto demagogica, frutto di decisioni verticistiche e populistiche ed incapaci di incidere realmente sul pur condivisibile processo di contenimento della spesa pubblica nazionale». 

 

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