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Il Governo ricorre alla Corte costituzionale
contro la legge sul “chilometro zero"

Calabria

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Il Consiglio dei Ministri, riunitosi oggi, ha esaminato complessivamente ventotto leggi regionali e delle province autonome portate all'attenzione dell'esecutivo nazionale dal Ministro per gli affari regionali, Piero Gnudi, Nell’ambito di questo fascicolo di leggi, il Consiglio ha deliberato l'impugnativa dinanzi alla Corte Costituzionale di alcuni provvedimenti e tra questi diversi riguardano atti normativi prodotti dalla Calabria. In particolare, si tratta della legge n. 22 dell’11 giugno 2012 «Modifiche alla legge regionale 14 agosto 2008 n. 29, recante «Norme per orientare e sostenere il consumo di prodotti agricoli anche a chilometri zero». La contestazione del Governo nasce in quanto, secondo quanto sostenuto dall'esecutivo Monti, la regge regionale contiene delle disposizioni che, nel favorire la commercializzazione dei prodotti regionali, ostacolerebbero la libera circolazione delle merci in contrasto con i principi comunitari. In sostanza, la normativa regionale viene considerata alla stregua di un provvemento di natura quasi autarchica tale che i prodotti regionali avrebbero un vantaggio considerato contrario al principio di libera circolazione delle merci rispetto ai prodotti extraregionali. La cosa a questo punto dovrà essere decisa dalla Corte costituzionale che dovrà chiarire se la Regione Calabria è andata oltre le sue prerogative legiferando nella materia. Inoltre, saranno poste all'attenzione della Corte Costituzionale anche la Legge Regione Calabria n. 21 dell’11 giugno 2012 «Tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio linguistico dialettale e culturale della Regione Calabria», la Legge Regione Calabria n. 23 dell’11 giugno 2012 «Modifiche alla legge regionale 26 febbraio 2010, n. 8», la Legge Regione Calabria n. 24 del 11 giugno 2012 «Modifiche ed integrazioni all’articolo 13 della legge regionale 29 dicembre 2010, n. 34 «Provvedimento generale recante norme di tipo ordinamentale e procedurale (Collegato alla manovra di finanza regionale per l’anno 2011). Articolo 3, comma 4, legge regionale n. 8/2002"»

 

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