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Stasi: «Salve le province di Vibo e Crotone», ma il Governo frena

Calabria

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CATANZARO - «La prima battaglia è vinta dato che, per il momento, le province di Crotone e Vibo Valentia non sono soppresse e non saranno accorpate». Lo afferma la vicepresidente della Regione, Antonella Stasi, in una nota dell’Ufficio stampa della Giunta.   «Anche se è da considerare solo un successo per ora a metà - afferma la Vicepresidente Stasi – la mobilitazione realizzata nelle ultime settimane contro l’art. 17 del Decreto Spending Review presentato dal Governo Monti ha messo in evidenza la non praticabilità di una norma contestata da tutti. La battaglia condotta dalla Regione Calabria ai tavoli con il governo  insieme con i Presidenti di molte altre Regioni nell’ultima Conferenza Stato-Regioni, ha condotto alla presentazione di un documento unitario, che evidenziava la necessità di arrivare ad un riordino complessivo degli enti intermedi attraverso una concertazione territoriale».   «Apprezzabile – prosegue – il passo indietro del Governo che, così, ha dato pari dignità a tutte le Province, rimettendo ai territori (Regioni e Comuni) il compito di riorganizzarsi autonomamente e di avanzare una proposta che rispetti i criteri fissati dal Consiglio dei Ministri. I Consigli delle autonomie locali (Cal) avranno 70 giorni di tempo per approvare le ipotesi di riordino. E le regioni avranno fino a 90 giorni di tempo per trasmettere i piani al Governo il quale, a sua volta, potrà contare su 60 giorni per adottare la legge di riordino. Bene anche i 100 milioni destinati a ridurre il debito delle province italiane, non una cifra importante ma un primo segnale positivo».   «I tagli sulle amministrazioni, infatti – conclude la  Vicepresidente della Regione Antonella Stasi – rischiano di minare la sopravvivenza degli enti nel brevissimo periodo, riordino a parte».

IL GOVERNO. «Tutte le province sono oggetto di riordino e quindi la sostanza non cambia: arriveremmo al dimezzamento delle province» e i «tempi che il governo si prefigge, cioè fine anno, saranno rispettati». Lo ha assicurato il ministro della Pubblica amministrazione, Filippo Patroni Griffi, intervistato a Skytg24. «Non esistono province che annettono altre – ha detto Patroni Griffi – nel rispetto, sotto il profilo linguistico, delle identità territoriali. I requisiti perchè si possa avere una provincia non mutano: 350.000 abitanti e 2.500 km di superficie». Il ministro ha sottolineato che «i tempi non si sono allungati: avevamo indicato un tempo, entro fine anno e sarà rispettato ma si dà più spazio alle autonomie. I tempi saranno rispettati». 

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