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Rimborsi elettorali, Caligiuri si giustifica
«Sono alti ma vanno usati bene»

Calabria

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CATANZARO - L'assessore regionale Mario Caligiuri risponde all'invito fattogli dal Quotidiano che, nell'edizione di ieri, lo aveva sollecitato a commentare il report della Corte dei conti circa l'enorme divaricazione esistente tra le spese documentate e i rimborsi elettorali, con punte percentuali altissime. Come nel caso della lista “Scopelliti Presidente” che, nelle prime due rate dei rimborsi elettorali ricevuti dallo Stato, a fronte di 6.745 spese documentate, ha incassato 409.572 euro di rimborsi. Con un surplus del 6.072,1%. 

Caligiuri nella lettera al nostro giornale non smentisce né contesta la notizia fornita dalla magistratura contabile. Anzi, coglie l'occasione per esporre l'argenteria della lista “Scopelliti Presidente”. Accogliendo il nostro invito a esprimersi sui rimborsi elettorali. «Lo faccio - scrive Caligiuri - nella qualità di coordinatore politico regionale del movimento “Scopelliti Presidente”». Spiegando: «Com'è noto, i rimborsi derivano dalle leggi attuali e anch'io ritengo vadano radicalmente modificati e ridotti. Ovviamente, fino a quando sono previsti, i rimborsi elettorali vanno utilizzati nel migliore e più corretto dei modi. E questo non solo per recuperare quanto si è speso (nel nostro caso, non molto, dimostrando che i consensi si possono ottenere senza spendere cifre da capogiro) ma per svolgere attività politica sul territorio anche negli anni successivi alle elezioni. Nel nostro caso, per tutta una serie di attività. Solo per citare alcuni esempi, per le elezioni comunali e provinciali del 2011 e 2012, nelle quali come “Scopelliti Presidente” abbiamo avuto risultati politici lusinghieri». 

L'assessore/coordinatore continua nella descrizione delle virtù della propria formazione affermando: «Infatti, quasi dovunque abbiamo confermato l'inattesa percentuale delle regionali del 10%, con picchi fino al 14% alle comunali di Rossano. Abbiamo conquistato, dunque, consiglieri provinciali e comunali a Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Rende e Rossano».  Poi la giaculatoria sulle cose ben fatte. Del che: «Inoltre, abbiamo contribuito alla riuscita del grande raduno giovanile del febbraio del 2011 “Next. Epidemia giovanile” che ha visto migliaia di giovani raccogliersi a Lamezia Terme. Così come abbiamo sostenuto la straordinaria manifestazione dell'ottobre scorso, dove migliaia e migliaia di calabresi con la loro presenza hanno espresso il consenso alle politiche del governatore della regione. Per non dire delle campagne di comunicazione, dei convegni, delle iniziative che sul territorio regionale abbiamo organizzato». 

Finito l'elenco Caligiuri torna alla contabilità: «Giova ricordare che, appunto in ossequio alle norme, le spese devono essere debitamente giustificate e verificate dagli uffici preposti della Camera dei deputati. Inoltre, i bilanci dei soggetti politici che ricevono i contributi dello Stato vengono pubblicati sui quotidiani, seguendo la legge, l'uso dei rimborsi elettorali non può che sostenere l'attività politica nell'interesse generale».

 

 

 

 

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