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Loiero, Le «mezze verità» di Adamo
e la rivincita con Veltroni

Calabria

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CATANZARO - L’intervista al consigliere regionale Nicola Adamo sulla fase politica e giudiziaria tra gli anni 2005-2010 ha riacceso i riflettori su quella esperienza di governo del centrosinistra. «Mi pare di capire che, a sentire Adamo, un centrosinistra rinnovato e “senza di me” e, immagino, con dentro lui, avrebbe potuto vincere. Esilarante», commenta l’ex presidente Agazio Loiero con cui ricostruiamo dal suo punto di vista quella fase politica.
Onorevole nell’intervista Adamo afferma che è stato il Pdm, il suo partito personale e localistico a costituire il vulnus di quell’esperienza di governo e ricorda la richiesta anticipata dello scioglimento di quell’esperienza di governo.
«Tutti i protagonisti del tempo, assessori, i consiglieri possono cogliere l’elemento surreale del discorso di Adamo. Lui voleva sciogliere, su via. In tutta l’intervista c’è solo un brandello di verità: il riferimento alle inchieste giudiziarie che per la loro tempistica sembravano obbedire ad un intento demolitorio dell’esperienza politica in atto. Sul tema della giustizia, d’altra parte, io sono da tempo sulle posizioni di un magistrato onesto come Pier Luigi Vigna che proprio la scorsa domenica ad un giornalista del Corriere della Sera ribadisce cose ineccepibili».
Nell'intervista Loiero ripercorre tutte le tappe della legislatura regionale del centrosinistra, tra idee di scioglimento e rapporti tesi nel Pd.
L'INTERVISTA INTEGRALE, A CURA DI ADRIANO MOLLO, SULL'EDIZIONE CARTACEA DI OGGI DEL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA.

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