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Niente cassa integrazione per i forestali
Raggiunto l'accordo per sbloccare fondi Cipe

Calabria

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CATANZARO - La cassa integrazione straordinaria per gli 8mila forestali calabresi, annunciata lunedì dall’assessore regionale all’Agricoltura, Michele Trematerra, alla fine potrebbe essere scongiurata. Dopo le proteste di mercoledì a Cosenza con la mobilitazione di circa 400 operai, la vicenda si è spostata ieri a Catanzaro, dove il governatore Giuseppe Scopelliti, affiancato dallo stesso Trematerra e dall’assessore al Bilancio, Giacomo Mancini, ha presieduto una riunione con i sindacalisti Santino Aiello (Cgil), Giuseppe Gualtieri (Cisl) e Antonio Merlino (Uil), che avevano richiesto un appuntamento ai vertici regionali per discutere proprio dell’attivazione della cassa integrazione. 

Il provvedimento, infatti, potrebbe essere evitato grazie ai 30 milioni di euro deliberati dal Cipe per il comparto nella seduta dello scorso 3 agosto. Fondi che, nelle intenzioni della Regione, andrebbero a rimpinguare gli appositi capitoli di bilancio, evitando così il ricorso agli ammortizzatori sociali per i forestali, che devono ancora incassare lo stipendio di giugno e luglio, mentre il mese di agosto è ormai agli sgoccioli.

Ai sindacalisti il presidente Scopelliti e gli assessori Trematerra e Mancini hanno assicurato di aver messo in campo tutte le iniziative per accelerare questo percorso che da Roma porterà nelle casse regionali i fondi del Cipe. Un punto, questo, su cui si è registrata, al termine della riunione, la soddisfazione dei sindacalisti presenti all’incontro di Palazzo Alemanni. 

Ma non è detto che l’operazione sia, alla fin dei conti, decisiva e lo spettro della cassa integrazione resta sempre dietro l’angolo. «Qualora la cassa integrazione dovesse essere necessaria - sottolinea una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale - potrebbe essere attivata previo tavolo di concertazione con i sindacati». Già nei giorni scorsi, tra l’altro,  Regione e sigle sindacali avevano concordato l’istituzione di un tavolo di lavoro permanente per trovare la maggiore condivisione possibile sulla proposta di legge che riguarda il settore della forestazione.  Una ricerca di condivisione che, per il consigliere regionale, Candeloro Imbalzano (Scopelliti Presidente), «è emblematico dello sforzo responsabile dell’intera maggioranza di mettere la Calabria al passo dei territori più avanzati del Paese» ma che non è andata giù a molti dipendenti dell’Afor che, durante la manifestazioni di Cosenza, hanno chiesto ai sindacati di decidere «da che parte stare».

Al termine dell’incontro di ieri, il presidente Scopelliti e gli assessori Trematerra e Mancini hanno espresso apprezzamento per la soluzione individuata. «Abbiamo lavorato in silenzio, costantemente - è il commento arrivato dai vertici regionali - affinché si riuscisse a venire incontro alle esigenze del comparto. Adesso andiamo avanti con le riforme. Il percorso è già avviato e su questo siamo determinati a concluderlo al più presto».

La riunione di ieri pomeriggio fa seguito ad una serie di incontri già avviati dal dipartimento Agricoltura con il mondo sindacale finalizzati all’attesa riforma del settore. Fuori dalla sede della giunta regionale di Catanzaro, non ci sono stati sit-in di protesta da parte dei lavoratori forestali, che, tuttavia, hanno promesso ulteriori mobilitazioni per tenere alta l’attenzione sulla vicenda. 

Già da oggi, intanto, i tecnici del Dipartimento  regionale all’agricoltura si metteranno al lavoro per passare al setaccio i conti dell’Afor e trovare le soluzioni adatte, ma soprattutto la copertura economica necessaria per supportare le scelte del governo regionale.

 

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