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Scambio a distanza tra il direttore Cosenza e Scopelliti
«Perché la Sarlo?». «Ci avrebbero criticato lo stesso»

Calabria

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CARO direttore, l'alternativa alla nomina di Alessandra Sarlo ci sarebbe stata ma ci avrebbe esposti a sicure critiche. Il presidente della giunta regionale, Giuseppe Scopelliti, in una lettera al Quotidiano ha risposto alle provocazioni lanciate dal direttore del giornale, Matteo Cosenza, a proposito dell'incarico attribuito alla moglie del giudice arrestato per mafia, già sotto indagine proprio per una sua precedente nomina.

Come rivelato nei giorni scorsi dal Quotidiano, Sarlo, in qualità di dirigente del Dipartimento “controlli”, dovrà sostanzialmente certificare i conti della sanità calabrese e il nuovo compito le è stato affidato dalla giunta regionale, alla unanimità, su proposta del governatore, Giuseppe Scopelliti.

 

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Nel suo editoriale sulle colonne del Quotidiano di domenica scorsa, il direttore Matteo Cosenza aveva posto un interrogativo al governatore della Calabria: «Perché con la sua Giunta ha assunto tale decisione? E, anche se la scelta fosse tecnicamente opportuna, gli ripetiamo: perché non ha trovato un'altra soluzione? Perché?».

 

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Il direttore sottolineava, tra l'altro che «forse sarebbe stata preferibile una soluzione diversa per banalissimi motivi di opportunità. Anche se si sarebbe dovuto spendere qualche euro in più, perfino se la dottoressa Sarlo avesse rinunciato al suo stipendio normale». Dal governatore è arrivata la risposta, pubblicata sull'edizione di oggi del Quotidiano: «Forse andrebbe evidenziato che si tratta di una non notizia, in quanto questo incarico rientra pienamente nelle normali mansioni di quel Dipartimento, quindi non è ad personam ma riguarda il Dirigente pro tempore che ricopre l'incarico». Un testo, però, che non ha convinto Matteo Cosenza, il quale, nella sua risposta, conclude: «Con sincerità le confesso che non riesco ad archiviare il mio interrogativo».

 

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