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Costi dei gruppi consiliari
Il Pd propone i propri tagli

Calabria

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«Durante i lavori della conferenza dei capigruppo di domani il gruppo del Pd, certamente insieme agli altri gruppi di minoranza, esporrà una sua articolata proposta per pervenire immediatamente ad una drastica riduzione dei costi di funzionamento del Consiglio regionale e dell’intera Regione, istituendo, altresì, organi tecnici terzi, incaricati del controllo delle gestioni». È quanto si afferma in un comunicato del gruppo Pd alla Regione.    «Alla Conferenza dei Capigruppo convocata dal Presidente Talarico per domani prima dell’inizio dei lavori del Consiglio regionale – è scritto nella nota – il capogruppo del Pd, Sandro Principe, ribadirà, innanzitutto, che sussistono le condizioni, attesa la sintesi raggiunta, per approvare la Riforma dell’Arssa. Con riferimento al provvedimento riguardante l’Afor, ad avviso del gruppo del Pd, invece, deve essere approfondito il confronto sui contenuti della legge. In primo luogo, bisogna avere chiarezza progettuale su quella che deve essere la missione dell’Afor».    «A parere dei democratici – prosegue la nota – l'Afor deve praticare una forestazione efficiente, che salvaguardi e tuteli il bosco e lo renda produttivo, in considerazione che la Regione Calabria è proprietaria di ben 600mila ettari di terreni montani. La cura del bosco significa, quindi, produzione di reddito e prevenzione degli incendi. L’Afor, inoltre, deve contribuire in modo significativo alla salvaguardia del territorio, che rischia il dissesto idrogeologico, deve curare e pulire i corsi d’acqua, tutelando e valorizzando, così, il patrimonio naturalistico e paesaggistico della regione. Un progetto, pertanto, che richiede di stabilire con quali risorse finanziarie va attuato, utilizzando anche i Fondi strutturali europei».   «In questo contesto – prosegue la nota – un ruolo con compiti chiari e disponibilità di risorse umane e finanziarie va assegnato ai Comuni montani. Per mettere a punto questo ambizioso progetto, che consentirà alla Regione di chiedere con forza allo Stato centrale di dare un suo contributo, è necessario continuare ad approfondire il confronto tra i gruppi consiliari, per cui si rende necessario utilizzare, a questo fine, le prossime settimane. Quando il progetto sarà chiaro e condiviso si potrà concludere il confronto per la scelta della natura giuridica dell’Ente»

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