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Amministratori calabresi in campo con Bersani
Sfilza di sindaci firmano l'adesione al segretario

Calabria

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CATANZARO - Due presidenti di provincia, Mario Oliverio di Cosenza e Francesco De Nisi di Vibo Valentia, 74 sindaci e 18 amministratori locali. Pierluigi Bersani raccoglie in Calabria un forte sostegno in vista delle elezioni primarie. Così, il giorno dopo il via ufficiale alla sua campagna elettorale per la sfida interna alla coalizione, il segretario nazionale del Pd registra quasi duemila adesioni da parte di  mministratori del Pd italiani. E tra questi, buona parte sono calabresi. Un lungo elenco di cui, oltre ad Oliverio e De Nisi, fanno parte sindaci di primo piano, come Peppino Vallone (Crotone), Vittorio Cavalcanti (Rende), la sindachessa antimafia di Rosarno, Elisabetta Tripodi. E poi tanti sindaci, assessori e consiglieri di piccole realtà territoriali che in Bersani hanno visto la figura ideale per guidare il centrosinistra in vista delle primarie prima e delle elezioni politiche poi. 

LEGGI I NOMI DEGLI AMMINISTRATORI CALABRESI CHE HANNO ADERITO ALL'APPELLO DI BERSANI

Nel documento sottoscritto dagli amministratori si evidenzia che «l'Italia ce la può fare se la politica nazionale assume il valore locale come fondante della sua riscossa e se con umiltà si accetta che spesso quello che accade a livello locale è importante perché assume carattere di valenza complessiva». Ed è in questa direzione che, secondo i firmatari, «Bersani può, meglio di altri, interpretare quest’esigenza». Quelle annunciate in queste ore sono le prime adesioni al progetto di Bersani, dal momento che prosegue la campagna di sostegno avviata domenica dal leader del Pd.

La sfilza di amministratori sono una prima risposta a quanti si sono, invece, schierati con Matteo Renzi, dove in Calabria ha raccolto soprattutto proseliti tra i giovani. Senza dimenticare la tendenza, tutta calabrese, di schierarsi in prevalenza con il candidato ufficiale del partito, come avvenuto nelle precedenti occasioni. Bersani, dunque, dovrebbe raccogliere un ampio consenso in questa regione; un buon viatico per riuscire a superare la concorrenza dello stesso Renzi, di Nichi Vendola e di quanti potrebbero decidere di correre per le primarie del centrosinistra.

 

 

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