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I parlamentari del Pdl fanno muro su Reggio
Pronto il ricorso al Tar. Critiche alla relazione

Calabria

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REGGIO CALABRIA - La deputazione calabrese del Pdl si è schierata in modo unanime apertamente e ufficialmente contro lo scioglimento del Consiglio comunale di Reggio Calabria. Alle dichiarazioni dei singoli parlamentare di forte critica alla decisione del ministro Anna Maria Cancellieri di sciogliere il civico consesso reggino si associa adesso la conferenza stampa congiunta tenutasi a Reggio e presieduta da tutti i parlamentari del Pdl con in prima fila il senatore Antonio Gentile e il deputato Jole Santelli.

Alla conferenza stampa, tra il pubblico, erano presenti il governatore della Regione Giuseppe Scopelliti il quale, comunque, non ha fatto dichiarazioni limitandosi ad ascoltare quanto detto dagli esponenti parlamentari del proprio partito, e l'ormai ex sindaco Demetrio Arena che, dopo aver annunciato ufficialmente la decisione di ricorrere al Tar del Lazio contro il decreto di scioglimento del civico consesso, ha manifestato la propria soddisfazione per la vicinanza manifestata alla sua persona dal partito. Ad ogni modo l'incontro ha ruotato attorno a tre direttrici fondamentali, oltre all'ufficialità del ricorso al Tar, al centro della discussione vi è stata la condanna ufficiale dei parlamentari riguardo la relazione della commissione di accesso al Comune che ha sostanzialmente portato allo scioglimento del civico consesso e che per gli esponenti politici di centro destra sarebbe piena di errori e circostanze non corrette. Infine ultimo argomento trattato ha riguardato il Pd. Il Pdl ha attaccato la relazione che non avrebbe tenuto in nessuna considerazione il ruolo di alcuni consiglieri di minoranza del Pd focalizzandosi solo sull'operato dei consiglieri comunali del centrodestra e in questo frangente i parlamentari hanno ribadito nuovamente la richiesta «per una questione di equità di comportamento» di inviare una commissione di accesso agli atti anche al comune di Rende. Sui consiglieri del Pd di Reggio in particolare Jole Santelli si è chiesta «come mai nella relazione della Commissione d’accesso non compaia il nome del candidato a sindaco del centrosinistra, l’avvocato Massimo Canale, del Partito Democratico. Come risulta dalle visure catastali della Camera di commercio – ha aggiunto Santelli – lo stesso Canale e una sua sorella sono proprietari della società Habitat Calabria. Questa società è titolare, insieme alla Gienne costruzioni Srl, di cui sono soci i fratelli Giovandomenico e Antonino Guarnaccia, destinatari di provvedimento restrittivo per associazione per delinquere di tipo mafioso, alla I.C.E.M. srl e alla Calcestruzzi Sant'Agata, della Cemer Italia Srl che ha sede in via Aurora 6 di Reggio Calabria, lo stesso indirizzo della Gienne srl». La Santelli, inoltre, facendo riferimento all'operazione di polizia giudiziaria che ha coinvolto la gestione della società esternalizzata Leonia, che gestisce lo smaltimento dei rifiuti, ha sostenuto che «l'architettura dell’esternalizzazione dei servizi del Comune di Reggio Calabria fu progettata ed avviata dall’ex sindaco facente funzioni, Demetrio Naccari Carlizzi».

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