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Rifiuti, la Regione trova i fondi, riapre la Daneco
Costi della politica, sì alla riforma del Tfr

Calabria

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REGGIO CALABRIA - Il Consiglio regionale, presieduto da Francesco Talarico, ha avviato i lavori. All’ordine del giorno della seduta il question time, con numerose interrogazioni a risposta immediata presentate da vari consiglieri e il Documento di programmazione economica e finanziaria (Dpfer) per gli anni 2013–2015. Ed ancora: una proposta di legge del capogruppo della lista Scopelliti presidente, Giovanni Bilardi, in materia di protezione civile; una proposta della Giunta regionale che disciplina i servizi di sviluppo agricolo ed un’altra presentata dal consigliere Giuseppe Caputo per «il riconoscimento del metodo storico 'Moscato al Governo di Saracena quale bene culturale della Calabria'».

Frattanto in apertura della seduta del civico consesso l'assessore regionale all'ambiente Francesco Pugliano ha annunciato che la Regione ha trovato il modo di pagare la Daneco per evitare la chiusura della discarica. Tuttavia l'amministratore regionale in Consiglio ha parlato di necessita di mettere in mora i comuni nel pagare quanto dovuto per il servizio di raccolta dei rifiuti.

Sul fronte dei costi della politica il Consiglio regionale ha approvato, come concordato dalla conferenza dei capigruppo, la modifica alla legge 3/2006 e cancella da subito il trattamento di fine mandato. «Un altro passo in avanti verso il contenimento dei costi della politica». È quanto sostiene il presidente Talarico, a margine dell’approvazione della proposta di legge con cui è stato soppresso l'istituto del trattamento di fine mandato per i consiglieri regionali. «In questo momento estremamente difficile per la Calabria ed il Paese, la politica deve fare fino in fondo la propria parte. Prosegue così - spiega il presidente Talarico - l'azione legislativa ed amministrativa volta alla razionalizzazione ed al taglio dei costi della politica che questa Assemblea ha intrapreso da tempo. Convinti come siamo che, ottimizzando le risorse a nostra disposizione e riducendo spese la cui legittimazione risale a decenni or sono, si possono fornire alla collettività risposte più efficaci ed efficienti». Aggiunge il presidente Talarico: «Sul tema della spending review e della riduzione dei costi della politica non ci siamo mai distratti. Siamo stati infatti la secondo Regione d’Italia, dopo l’Emilia Romagna, ad abolire il vitalizio. Abbiamo ridotto il numero degli assessori da 12 a 8 con un massimo di due assessori esterni e abolito la figura del sottosegretario. Abbiamo ridotto i consiglieri regionali da 50 a 40; effettuato la riduzione del 50% delle consulenze per Giunta e Consiglio; la riduzione del 20% dei costi delle strutture e del finanziamento per i gruppi consiliari e la riduzione del numero dei collaboratori della Giunta e del Consiglio. Abbiamo deciso l’obbligo di rendere pubblica l’anagrafe tributaria dei consiglieri regionali e dei dirigenti e stabilito la riduzione del 25% dell’indennità di accesso dei consiglieri regionali. Inoltre: la riduzione di circa 7 milioni, rispetto all’anno precedente, del bilancio del Consiglio regionale, approvato per l’anno 2012; grazie ad un’oculata ed attenta gestione dal rendiconto dell’esercizio finanziario 2011 del Consiglio, è risultato un avanzo di amministrazione pari a sei milioni di euro che è stato finalizzato per finanziare importanti leggi sul mondo del lavoro e del sociale». 

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