Salta al contenuto principale

Bersani incassa il sostegno dei sindaci calabresi
Con il segretario del Pd anche Mario Oliverio e Vallone

Calabria

Tempo di lettura: 
3 minuti 17 secondi

CATANZARO - Il presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, e il presidente dell’Anci Calabria e sindaco del Comune di Crotone, Giuseppe Vallone, insieme a 132 sindaci della Calabria, hanno sottoscritto un appello alla partecipazione e alla mobilitazione ed a votare e a fare votare domenica prossima 25 novembre Pierluigi Bersani alle primarie del centrosinistra.  

Nel documento sottoscritto dagli amministratori si evidenzia che «le primarie del centrosinistra sono una opportunità per i calabresi che vogliono essere protagonisti attivi nella scelta della guida del prossimo Governo Nazionale. A quel governo, che succederà al professor Monti, sarà demandato il compito di portare l’Italia fuori dalla grave e strutturale crisi economico-sociale, finanziaria e istituzionale. Il nostro appello è teso, innanzitutto, a sollecitare una significativa partecipazione di massa al voto del 25 novembre. Queste primarie non saranno una semplicistica o magari faziosa esibizione di una parte politica - prosegue - ma uno storico evento per il rafforzamento della democrazia del nostro Paese». 
Gli amministratori calabresi hanno, quindi, posto in risalto «la competenza, la credibilità e l’affidabilità dell’on. Bersani»,  «a garanzia di una coerente attuazione del programma di innovazioni, riforme e crescita che il centrosinistra propone per l’azione di governo». «Riteniamo che il 25 novembre decina di migliaia di calabresi, attraverso il conferimento della loro fiducia - scrivono ancora i sindaci - potranno avere la possibilità di portare a compimento il “Patto” che l’on. Bersani ha già unilateralmente inteso stipulare con la Calabria. Sono molteplici gli atti parlamentari e numerosi i pronunciamenti politici attraverso cui l’on. Bersani ha indicato la via per una possibile crescita del nostro territorio». I firmatari sottolineano, quindi, che «la Calabria ed il Mezzogiorno non saranno un peso di cui disfarsi ma una risorsa strategica conveniente ed utile alla crescita dell’Italia in una rinnovata Europa. Non è secondario, inoltre, che sia stato lo stesso on. Bersani a garantire che la rappresentanza istituzionale al Parlamento nazionale, ove mai non fosse abolito il “Porcellum”, sia selezionata attraverso scelte partecipate e non espressione di nomine indicate dai vertici romani. Quella partecipata dal basso è una forma che l’on. Bersani considera opportuna anche per la designazione del candidato alla guida del nuovo centrosinistra che sarà chiamato a fronteggiare il fallimento di Scopelliti al Governo della Regione Calabria. Sarà, quindi, anche il livello della adesione popolare alla giornata del 25 novembre il suggello alla validità del metodo-Primarie - prosegue il documento - come mezzo per la riforma della politica. Il recupero della fiducia nel rapporto tra i cittadini con la politica e le istituzioni è un tema ancor più straordinariamente attuale in Calabria, dove i connotati di una grave crisi morale accentuano il peso di una insopportabile condizione di vita segnata da una drammatica situazione economica e sociale e dall’assenza di una prospettiva per l’immediato futuro. Con questo appello si intende sancire, dunque, un nuovo inizio non soltanto per la necessità di innovare il centrosinistra calabrese ma soprattutto per la capacità di interpretare una diffusa domanda sociale che reclama un’ opera di vera e propria rifondazione morale e democratica della Calabria». 
«Auspichiamo, così, che l’esito delle primarie del 25 novembre sia, altresì, una condizione affinché il nostro impegno si esprima anche successivamente con la promozione di un’ Assise Regionale perché il confronto tra le forze sociali, culturali, ed istituzionali, le forme di rappresentanza autonome della società civile e di civismo democratico possa contribuire - concludono gli amministratori calabresi - a definire l’agenda delle priorità su cui saranno chiamati a misurarsi sia il Governo Nazionale ma anche la nuova Giunta Regionale che la deriva fallimentare del centrodestra calabrese impone come una necessità democratica».

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?