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Taglio Province, manifestazione a Roma
I sindaci dei capoluoghi scendono in piazza

Calabria

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ROMA – Una manifestazione nazionale a Roma il 12 dicembre prima della discussione finale per la conversione in legge del decreto sul riordino delle circoscrizioni provinciali e prima di quella data un incontro con i segretari dei partiti e con i capogruppo di Camera e Senato per decidere insieme una serie di emendamenti al provvedimento da presentare entro il 3 dicembre. È quanto è stato deciso oggi in una riunione che si è svolta a Roma dei sindaci dei comuni capoluogo delle province che, in base al decreto, dovrebbero essere soppresse. All’incontro hanno partecipato i sindaci di Teramo, Maurizio Brucchi, di Crotone, Peppino Vallone, di Mantova, Nicola Sodano, di Asti, Fabrizio Brignolo, di Chieti, Umberto Di Primio, di Vibo Valentia, Nicola D’Agostino, e di Viterbo, Giulio Marini. «E' stato un incontro positivo – ha dichiarato il sindaco di Teramo, uno dei promotori dell’incontro con i colleghi di Crotone e Mantova – i sindaci dei 35 comuni capoluogo di provincia hanno deciso di portare avanti la loro battaglia con le decisioni prese questa sera». «Anche se noi sindaci delle città capoluogo di provincia - ha detto dal canto suo il sindaco di Crotone – ci sentiamo soli in questa battaglia, abbiamo raggiunto una unità di intenti nelle azioni da portare avanti con partiti politici e Parlamento; ci auguriamo che le iniziative prese riescano a suscitare la dovuta attenzione sull'argomento». Infine, secondo il sindaco di Mantova, «è importante che il disagio finora espresso dai singoli territori trovi un momento aggregativo nazionale. La manifestazione – ha concluso il sindaco – servirà a far capire che questo dissenso è trasversale ed è sentito in egual misura al nord come al sud».

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