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Il centrodestra punta il dito contro le sezioni
chiesta l'azione penale per i presidenti di seggio

Calabria

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CATANZARO – «Si proceda penalmente contro gli otto presidenti e gli otto segretari di seggio». A sostenerlo in una nota sono i rappresentanti dei partiti che costituivano la maggioranza di centrodestra al Comune di Catanzaro prima che il Tar annullasse il risultato in otto sezioni, dispondendo poi la ripetizione del voto. La nota è firmata dal sindaco Sergio Abramo (Catanzaro con Sergio Abramo), Sinibaldo Esposito (Catanzaro da Vivere), Domenico Tallini (PdL), Carlo Nisticò (Lista Scopelliti), Massimo Lomonaco (PerCatanzaro), Franco Longo (Alleanza di Centro) e Mimmo Fulciniti (Uniti per Catanzaro). «Gli errori, le gravi negligenze, le superficialità e addirittura l’inadempimento dei 'doveri' minimalì attribuiti dal Tar ai presidenti e ai segretari delle sezioni in cui le elezioni sono state annullate – è scritto nella nota – hanno prodotto un danno enorme alla città. I presidenti e i loro segretari, i primi nominati dalla Corte d’Appello e i secondi designati direttamente dai presidenti di seggio e quindi loro collaboratori di fiducia, devono essere chiamati a rispondere direttamente dei guasti arrecati». «I presidenti e i loro segretari – continuano – sono a tutti gli effetti 'pubblici ufficialì. I presidenti in particolare sono la massima autorità nel seggio, tanto che possono perfino disporre delle forze di polizia. Nulla può accadere senza che il presidente lo autorizzi, e il presidente è l’unico responsabile del materiale elettorale e del loro spostamento. A questo punto sono i principali responsabili dell’annullamento parziale delle elezioni e del conseguente blocco amministrativo della città». Per queste ragioni, spiegano i denuncianti, «abbiamo affidato ai nostri legali l’incarico di procedere penalmente nei confronti degli otto presidenti e dei segretari che hanno determinato l’annullamento della legittima elezione a sindaco di Abramo, alimentando peraltro la campagna di criminalizzazione della cittàe arrecando danni incalcolabili all’Amministrazione. Ci costituiremo come parte offesa e danneggiata nell’eventuale procedimento che si andrà ad instaurare o in quelli che già sono in atto». Questo, aggiungono, «pur nella convinzione che il comportamento irresponsabile di presidenti e segretari ha determinato solo errori formali che non inficiano la netta e trasparente vittoria di Sergio Abramo», conclude la nota specificando poi tuttavia «che si ritiene non accettabile che gli autori delle negligenze e delle inadempienze riscontrate possano aver portato la città nell’incredibile situazione nella quale si trova. Chiederemo agli organi competenti di accertare eventuali responsabilità di qualsiasi natura e a qualsiasi livello, al fine di verificare oltre alle illegittimità riscontrate dal Tar eventuali ulteriori responsabilità nello svolgimento di tutte le operazioni elettorali». 

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